Cara banca, mi costi ma non ti cambio – Ancora pochi gli italiani che cambiano istituto per trovare condizioni più convenienti. Eppure si possono risparmiare anche 100 euro all’anno

Ancora pochi gli italiani che cambiano istituto per trovare condizioni più convenienti. Eppure si possono risparmiare anche 100 euro all'anno


A cura di Altroconsumo

Italiani fedeli alla propria banca, ma ignari di quanto costi il conto corrente, il bancomat, la carta di credito. Utenti bancari fedeli, inconsapevoli e tradizionalisti: rispetto a quanto succede in altri paesi europei l’assegno è ancora il mezzo di pagamento più utilizzato e la domiciliazione delle bollette stenta a diffondersi capillarmente. Si preleva in media una volta alla settimana, almeno 200 euro: in media più di quanto si prelevi altrove in Europa, 130 euro; la ragione: nel nostro Paese si paga una media 1,81 euro se il prelievo avviene in punti Atm (bancomat) di banche diverse rispetto a quella che ha emesso la carta, pratica sconosciuta altrove, ad esempio in Portogallo.

Questo il profilo dei correntisti bancari tracciato da Altroconsumo e dalle associazioni europee indipendenti di consumatori di Spagna, Portogallo e Belgio che hanno realizzato un’inchiesta di soddisfazione su oltre 13.000 correntisti bancari europei, di cui 3500 italiani. La scelta dell’istituto bancario è all’insegna della passività: per il 28% è stata dettata dalla vicinanza della filiale all’abitazione o all’ufficio, o per quasi il 14% perché consigliata dal datore di lavoro.

Pochi gli utenti che hanno scelto di cambiare in Italia: negli ultimi dieci anni su 3500 correntisti bancari ben il 70% non ha mai cambiato banca. Le ragioni sono dettate dalla scarsa conoscenza di quanto costi il servizio: il 55% degli intervistati italiani pensa che le spese della propria banca siano uguali a quelle delle altre. Il 51% dichiara di non sapere quanto paghi all’anno per il bancomat e il 58% di questi è convinto che sia gratuito (mentre la spesa media è di 15 euro). Quando si conosce l’offerta della concorrenza, al contrario, si sceglie di diventare correntista altrove. Chi ha cambiato banca lo ha fatto soprattutto perché le spese erano troppo elevate (50%), e per la scarsa disponibilità del personale (35%). Tra i problemi riferiti dagli intervistati il più frequente, in tutti i paesi europei coinvolti nell’inchiesta, è la contestazione sulle spese e sui tassi di interesse addebitati (22%). In Italia il disaccordo è ricomposto solo nel 29% dei casi, contro la media del 40% degli altri paesi.

Alla domanda “raccomanderebbe la propria banca a un familiare o a un amico?” i clienti di Banca Fineco e di Bancoposta sono stati i più convinti: circa il 93% ha risposto positivamente. In coda alla classifica dell’apprezzamento i clienti di Banca di Roma: solo il 34% consiglierebbe l’istituto.

Altre caratteristiche del correntista italiano: l’accredito dello stipendio o della pensione è molto diffuso in Italia (72%) rispetto a Spagna, Portogallo e Belgio (54%). Il 13% degli intervistati in Italia dichiara di essere andato in rosso, contro, per esempio, il 29% dei belgi. Il 69% dei 13.000 intervistati in Europa dichiara di non usare l’Internet banking.

Altroconsumo ha segnalato sia alla Banca d’Italia che all’Antitrust gli ostacoli al poter scegliere di cambiare banca e al far giocare la concorrenza; tra questi le spese di trasferimento titoli (in media 163 euro circa), le spese di chiusura del conto o le lungaggini per poter cambiare carta di credito. L’indagine avviata alla fine del 2004 dall’Antitrust dovrebbe fare luce sul settore. Nel frattempo la legge sul risparmio segna il passo, e non sembra si voglia attribuire all’Antitrust stesso la competenza esclusiva di vigilare sulla concorrenza al settore bancario.

Con la scelta del conto corrente bancario più adeguato al proprio profilo di utente è possibile un risparmio di oltre 100 euro all’anno.

Per far giocare la concorrenza sui conti correnti bancari o sulle tariffe di telefonia fissa, mobile o Adsl, Altroconsumo ha aperto sino a dicembre 2005 a tutti i cittadini quattro nuovi servizi di confronto e scelta delle tariffe più convenienti. Attraverso il numero verde 800 331177 oppure on-line su www.altroconsumo.it è possibile ricevere una consulenza personalizzata su quale sia la scelta più conveniente per il proprio profilo di utente correntista bancario, oltre che di telefonia fissa o mobile o per la navigazione su Internet. Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

A cura di Altroconsumo

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