Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, modifiche in arrivo. Cosa cambia

Col cambio di governo si va verso modifiche sostanziali per le due misure principali dell'esecutivo precedente

“Tutto è migliorabile, con i colleghi del Pd se ne è parlato. Io penso che tutto si possa migliorare”. Così Laura Castelli, già vice ministro all’Economia nello scorso governo Conte e data dai ‘rumors’ in corsa per la conferma, risponde, a margine di Digithon, la maratona digitale a Bisceglie, a quanti gli chiedono se Reddito di Cittadinanza e Quota 100 subiranno delle modifiche col nuovo governo.

“Chi fa politica – conclude – deve imparare, come abbiamo imparato noi in questo anno e mezzo, che le cose possono essere migliorabili: uno le fa, le osserva e quando può migliorarle lo fa”.

Quota 100 verso restyling
In attesa di capire in cosa consisterà di preciso il restyling targato Pd- M5s, c’è il vero perno del riassetto: sancire ufficialmente la cessazione di Quota 100 nel 2021 al termine dei tre anni di sperimentazione. Un percorso che potrebbe essere ulteriormente abbreviato. Con lo stop anticipato di un anno, a fine 2020, lasciando comunque un varco non troppo stretto per l’uscita anticipata, in primis per i lavoratori coinvolti in crisi aziendali, soprattutto con il potenziamento dell’Ape sociale, che ora scade a fine 2019.

Si leggeva nei giorni scorsi su Il Sole 24 Ore: “Un intervento di questo tipo consentirebbe di risparmiare gli oltre 8,6 miliardi già stanziati per il 2021, che solo per una fetta verrebbero assorbiti dal prolungamento in versione rafforzata dall’Anticipo pensionistico con prestito bancario. Rimarrebbero disponibili almeno 6,5-7 miliardi, che si andrebbero ad aggiungere ai 2,5-3,5 miliardi di risparmi attesi per il prossimo anno a causa del tasso di adesione molto più basso di quello stimato inizialmente (domande inferiori di oltre il 30% rispetto alle previsioni). Ma la minor spesa 2020 potrebbe lievitare a 4,5-5 miliardi con la “manutenzione” in cantiere. In tutto la dote da recuperare da Quota 100 potrebbe quindi arrivare a 12 miliardi in due anni, oltre un terzo dei quali utilizzabili già nel 2020″.

In ogni caso, non dovrebbero esserci problemi per chi ha maturato il diritto ad accedere a Quota 100 quest’anno, nel 2019.

Reddito di Cittadinanza verso sanzioni più pesanti
Col nuovo Governo, qualcosa cambierà per quanto riguarda le condizioni per avere il sussidio e il meccanismo di inserimento nel mondo del lavoro.
Si ragiona infatti sulla possibilità di inasprire le sanzioni nei confronti di chi non si presenterà alle iniziative di orientamento e ai progetti indicati dagli operatori dei centri per l’impiego.

Al momento sono previste sanzioni in tre tappe: sospensione del bonus per un mese a chi diserta il primo colloquio, due mensilità la seconda volta, alla terza l’erogazione del sussidio viene revocata. Tra le ipotesi che circolano, l’intenzione è revocarlo già alla seconda assenza ingiustificata.

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