Carte di credito: quanto spendono gli italiani per tutelarsi dai rischi digitali

Sicurezza digitale: le cifre che gli italiani sono disposti a spendere per tutelarsi dalle minacce informatiche

La sicurezza digitale è un argomento sempre sotto i riflettori e gli italiani sono disposti a spendere cifre importanti per tutelare i propri dati.

Non sono solo le nostre informazioni personali a essere inserite in database, nel momento in cui ci iscriviamo alle newsletter o quando compiliamo form dando il consenso ai nostri dati. Lo stesso discorso è valido anche per quelli relativi alle carte di credito ad esempio, per cui proteggerli può valere tutti i soldi che si è disposti a spendere.

I rischi digitali sono dietro l’angolo e interessano non solo gli utenti privati che magari effettuano con regolarità acquisti online, ma anche le grandi aziende, sempre più esposte a possibili minacce provenienti dal mondo del web. Non è un caso infatti che tra i profili professionali più richiesti da parte delle imprese, ci siano quelli appartenenti al settore della cybersicurezza. Secondo l’analisi realizzata da Wyser (Gi Group), nei prossimi 5 anni potrebbero triplicarsi il numero delle posizioni aperte in questo campo.

Quali sono le tipologie di minacce a cui si può andare incontro

A determinarle è stato il rapporto redatto dalla Fondazione Cotec e dalla Link Campus University. Stando infatti all’analisi qualitativa condotta su un campione selezionato di individui e ai quali sono state fatte 72 domande, le tipologie di minacce individuate ammontano a 15. Secondo gli intervistati queste, proverebbero soprattutto dai virus, dal retargeting, dallo spam e dalle catene e riguarderebbero l’identità personale, i social e la famiglia. Sono queste infatti le minacce da considerare più gravi a cui seguono quelle relative le mail, la geolocalizzazione e infine l’home banking.

Si tratta di pericoli concreti e tangibili da cui è bene proteggersi, e in virtù di questo gli italiani sono disposti a spendere determinate cifre. Stando a quanto delineato, è emerso infatti che i cittadini del Bel Paese, per la tutela della propria immagine spenderebbero 86€. La cifra aumenta di qualche euro quando si tratta di proteggere le proprie carte di credito: qui gli italiani sono disposti a spendere 91€. Per cosa invece l’opinione pubblica investirebbe di più? La cifra più alta è per difendere l’home banking e per il quale si spenderebbero 125€.

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