Quanto costa la benzina nel mondo. I paesi più e meno cari

Il costo della benzina varia molto da nazione a nazione. Influiscono sul suo prezzo i costi di produzione, di trasporto, la raffinazione, ma soprattutto le tasse sui carburanti

Una delle voci di spesa che più penalizza i consumatori nel nostro paese è quella inerente ai costi del carburante: la spesa media delle famiglie italiane per mettere benzina nelle proprie automobili, stimata dall’Istat nell’ultimo rapporto sui consumi al dettaglio, ammonta a circa 1.600 euro l’anno.
Negli ultimi tempi tale spesa è certamente calata, grazie sopratutto al crollo sui mercati internazionali del prezzo del petrolio al barile.
Tuttavia come spesso si sente dire dai media, al calo del prezzo del petrolio non corrisponde un altrettanto calo del prezzo dei carburanti al dettaglio.
Sembra però che tale problema sia tutto del nostro paese visto che in altri Stati il prezzo dei carburanti non è nemmeno paragonabile al prezzo praticato dai distributori italiani.

Tanto per fare avere un quadro completo basti pensare al fatto che solo i paesi scandinavi hanno i prezzi dei carburanti simili ai nostri: tanto per citare qualche esempio, se l’Italia si attesta su una media di circa 1,35 euro per litro, nei maggiori paesi europei sicuramente se la passano meglio. In Francia la media si attesta a circa 1,22 euro per litro, e più o meno lo stesso prezzo (tre centesimi in meno per la precisione) pagano gli automobilisti in Germania ed in Svizzera. Più fortunati sono sicuramente gli Spagnoli: mediamente pagano i carburanti 1,10 euro al litro, mentre in Europa detengono il primato Ungheria e Romania dove i carburanti costano poco meno di un euro al litro.
Ad est non se la passano male i cinesi, il loro carburante costa mediamente 80 centesimi di euro al litro.

Un discorso a parte va fatto invece per i paesi in cui sono presenti le estrazioni petrolifere: grazie al trasporto a chilometro quasi zero, possono praticare prezzi che a noi italiani farebbero veramente stropicciare gli occhi.
Un ragionamento diverso è quello che permette a due grandi paesi come gli USA e la Russia di praticare prezzi alle pompe di circa 50 centesimi di euro a litro. Prezzi legati a politiche ben precise e finalizzate a rendere competitivi i due paesi sotto il profilo dell’indipendenza energetica.
Qualche curiosità: il paese in cui i carburanti costano meno è il Kuwait, si può fare il pieno pagando il carburante 20 centesimi di euro al litro!!! Non va male nemmeno ai sauditi, pagano solo qualche centesimo in più dei loro vicini.
Tra i primi, ovviamente, anche Quatar, Emirati Arabi e Oman: con 30 centesimi al litro è possibile usare l’automobile anche per fare due passi.

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