“Tredicesima dei dipendenti pubblici rinviata ad aprile”: ma è una bufala

Il 1° novembre la fake news è diventata virale, alimentando le tensioni: coinvolto, suo malgrado, 'Il Sole 24 Ore'

Il 1° novembre è diventata virale la notizia di un rinvio della tredicesima per i dipendenti pubblici, slittata addirittura ad aprile. L’informazione era riportata da uno screenshot di un articolo del Sole 24 Ore che ha scatenato il panico, ma che non è mai stato pubblicato. Una vera e propria fake news, che ha coinvolto suo malgrado il quotidiano di Confindustria.

Slittamento tredicesima, la bufala diventata virale

La bufala sosteneva che la tredicesima del 2020, per i dipendenti pubblici, sarebbe stata rinviata addirittura ad aprile 2021. Lo screenshot, altrettanto fasullo, riprendeva un articolo mai pubblicato dal Sole 24 Ore, che non è assolutamente coinvolto nella fabbricazione di questa fakenews.

Effettuando una semplice ricerca interna al sito del quotidiano, infatti, non risulta alcun approfondimento della testata dedicato alle tredicesime. Un’assenza che smentisce totalmente lo screenshot virale.

Tredicesima 2020: quando arriva e a chi spetta

La tredicesima è una mensilità extra rispetto alla retribuzione mensile del lavoratore, accreditata al dipendente in occasione dell’arrivo del Natale. L’importo viene maturato ogni mese dal lavoratore dipendente, ma viene offerto dal datore a dicembre, sotto forma di mensilità extra.

È prevista per tutti i lavoratori con contratto di lavoro subordinato (anche colf e badanti). Se il lavoro svolto si basa su un contratto a chiamata, il rateo della tredicesima è stabilito a livello orario. La tredicesima non è invece prevista per chi ha un contratto di collaborazione coordinata, a meno che non sia stato concluso un accordo tra dipendente e datore di lavoro.

La tredicesima spetta anche ai pensionati, indipendentemente dalla natura dell’assegno pensionistico: viene erogata a tutti, inclusi i titolari di assegno sociale o di pensione di invalidità.

Tredicesima 2020, come si calcola

La tredicesima viene calcolata partendo dall’importo dello stipendio annuo lordo, anche se non c’è un unico modo di calcolarla. Dipende dal contratto collettivo nazionale di riferimento e in base a come viene corrisposto lo stipendio.

La ‘formula base’, comunque, prevede di tenere conto della retribuzione lorda mensile e dei mesi lavorati nel corso dell’anno. Basterà quindi moltiplicare lo stipendio loro mensile per i mesi lavorati e poi dividere il totale per 12.

Diverso invece il metodo di calcolo della tredicesima per i pensionati: si dovrà tenere in considerazione la Pensione Annua Lorda (o anche PAL) e lo scaglione IRPEF di appartenenza. Per esempio, se si ha una pensione lorda di 36 mila euro annui, lo scaglione IRPEF da tenere in considerazione è quello con aliquota del 38%.

Per calcolare la tredicesima si dovrà dunque calcolare la pensione lorda mensile (dividendo la PAL per i 12 mesi dell’anno) e sottrare per intero l’aliquota IRPEF.

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