Produzione: doccia fredda a settembre, ma la ripresina potrebbe continuare

(Teleborsa) Dopo i recuperi di luglio e agosto, la produzione industriale italiana registra una nuova frenata. Secondo i dati comunicati dall’Istat, la produzione è diminuita dello 0,8%, dopo il +0,5% di luglio e l’1,8% di agosto. Si tratta di una variazione negativa di difficile interpretazione in quanto i dati di luglio e di agosto avevano accreditato l’ipotesi di una uscita dalla stagnazione in cui l’attività manifatturiera si trova in Italia dalla fine del 2012. “Con il dato di agosto – commenta il Centro Studi Promotor – l’indice destagionalizzato era uscito infatti dal canale di stagnazione in cui stava oscillando da quasi quattro anni. Con il calo di settembre l’indice non rientra nel canale, ma si appoggia sul suo margine superiore, il che potrebbe accreditare l’ipotesi di una battuta d’arresto nell’incipiente ripresa che potrebbe essere superata nei prossimi mesi“.

Il consuntivo dei primi nove mesi dell’anno, secondo l’indice corretto per gli effetti di calendario, è comunque positivo. L’indice infatti fa registrare un incremento dell’1,1% con una buona diffusione della crescita che interessa undici dei sedici settori di attività economica considerati. “Brilla in particolare – sottolinea il presidente Gian Primo Quagliano – il settore della fabbricazione dei mezzi di trasporto che fa registrare un incremento del 5% seguito dal settore della fabbricazione di macchinari e attrezzature che cresce del 3,5%”.

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