Carburanti, prezzi in calo ma non basta. La benzina italiana rimane la più cara d’Europa

La Fisics lancia una raccolta nazionale di firme per la riduzione delle imposte sul carburante, tra i più cari d'Europa. Le previsioni dei prezzi di benzina e gasolio per la prossima settimana

Luca Squeri, presidente nazionale di Fisics Confcommercio per i prossimi giorni prevede una ulteriore diminuzione del prezzo di benzina e gasolio: “Mentre la quotazione del greggio è diminuita, portandosi da 87 ad 85 euro/barile, le chiusure del mercato internazionale dei prodotti finiti Platt’s di questa settimana con gli ultimissimi dati di ieri hanno fatto registrare un decremento di circa 0,6 eurocent/litro per la benzina e di circa 0,5 eurocent/litro per il gasolio.
I prezzi interni sono calati da venerdì scorso di 0,007 euro/litro per la benzina e di 0,002 euro/litro per il gasolio. Per i prossimi giorni, ci si può attendere che i prezzi possano ulteriormente scendere fino ad un massimo di 1,0 eurocent/litro. Nonostante dal 1° maggio i prezzi italiani siano crollati di 7,7 cent/litro per la benzina e di 3,4 per il gasolio, il prezzo della benzina rimane il più alto dell’Europa Comunitaria e quello del gasolio si conferma al secondo posto”. Squeri, nell’annunciare per giugno una raccolta nazionale di firme per la riduzione delle imposte, dichiara: “L’aumento delle imposte negli ultimi tredici mesi ha inciso per il 76 % sull’aumento dei prezzi e, in concomitanza con la recessione economica, ha ‘falciato’ i consumi di carburanti del 10 % rispetto al primo quadrimestre del 2011, con una perdita di 1,4 miliardi di litri”.
L’analisi dei dati dell’ultima settimana” precisa Squeri “rileva che la quotazione del greggio Brent spot è diminuita (-1,94 % rispetto alla scorsa settimana), perdendo 1,68 euro/barile (-0,013 euro/litro) con un cambio euro/dollaro in continua discesa per la valuta di Eurolandia. I prezzi medi Italia della rete ordinaria, da sabato 12 maggio – dopo il crollo della settimana antecedente -, sono calati mediamente tra i prodotti di 0,5 cent/litro, con una diminuzione pari a -0,007 euro/litro per la benzina ed a -0,002 per il gasolio”.
“In autostrada le dinamiche di riduzione dei prezzi corrispondono a quelle della rete ordinaria” dichiara Stefano Cantarelli presidente nazionale Anisa Confcommercio “con una flessione di 0,015 euro/litro mediamente tra i prodotti. Vi è da precisare che il pregiudizio sui prezzi sempre più alti in autostrada è smentito dai fatti: i prezzi in self service del gasolio, ad esempio (che costituisce l’80 % delle vendite sulle aree di servizio) è da sempre lievemente più basso rispetto alla rete ordinaria, dato confermato anche per la settimana corrente con quasi un centesimo/litro di meno”. (FIGISC ANISA CONFCOMMERCIO)

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