Treni, aerei, bus per il Sud: a Natale prezzi raddoppiati

Lo certifica la Federconsumatori che ha calcolato con esattezza i rincari applicati dalle compagnie dei trasporti: si parla di cifre raddoppiate o addirittura triplicate

Chi ha intenzione di tornare a casa per le feste anche quest’anno dovrà fare i conti con i prezzi salatissimi di aerei, treni e bus, cui costi dei biglietti salgono alle stelle durante il periodo natalizio. Secondo un’indagine svolta recentemente da Federconsumatori, l’aumento dei prezzi in alcuni casi arriva a sfiorare un +200%, colpendo prevalentemente chi dal Nord deve spostarsi al Sud.

Federconsumatori, nello specifico, si è concentrata su alcuni collegamenti riguardanti le città del Centro – Sud, registrando (e denunciando) un impressionante aumento delle tariffe proprio durante il periodo di Natale. Chi si sposta in treno (in particolare verso Catania, Reggio Calabria, Bari, Pescara) dovrà fare i conti con biglietti più cari dal 20% al 144%. In bus, invece, i rincari dei trasporti vanno dal 14% al 101%, mentre per chi sceglie l’aereo il conto è molto più salato, dato che le tariffe arrivano a registrare aumenti fino al 188%.

L’indagine è stata portata a termine mettendo a paragone diversi mesi dell’anno e concentrandosi poi nello specifico tra quanto un individuo spende per spostarsi da una città all’altra durante un periodo non festivo e quanto invece lo stesso deve spendere durante il periodo delle feste natalizie (ovviamente si parla sempre di spostamenti in treno, bus o aereo e non tramite mezzo privato).

Procedendo in questo modo Federconsumatori ha notato che, mettendo a paragone le date dell’8 e del 9 novembre con una qualsiasi data che va dal 23 dicembre al 7 gennaio, un biglietto dell’Alta Velocità da Roma a Reggio Calabria costa circa 44 euro a novembre ma raddoppia (e a volte triplica) durante la pausa natalizia, arrivando a costare circa dagli 86 ai 112 euro. Lo stesso è stato poi fatto con gli spostamenti in bus e in aereo, e il risultato è stato praticamente identico, poiché anche in questi casi si è registrato un evidente aumento.

Un biglietto per prendere il bus che da Milano porta a Bari (e viceversa), per esempio, costa rispettivamente 30 euro e 18 euro in più. I rincari maggiori, comunque, riguardano gli spostamenti in aereo, cui prezzi arrivano a superare anche i 400/500 euro. Basta pensare che per la tratta aerea che collega Roma-Reggio Calabria il prezzo di un biglietto acquistato per il periodo di novembre si aggira intorno ai 59 euro, contro i quasi 130 euro (solo andata) di chi invece viaggia vicino a Natale.

Secondo Federconsumatori la situazione sta diventando insostenibile, poiché si tratta di prezzi in molti casi “proibitivi e inaccettabili” che “ledono fortemente il diritto alla mobilità dei cittadini, costringendoli in molti casi a rinunciare a viaggiare nel periodo considerato”.

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