Prestito senza garanzie per chi non ha busta paga: ecco come

Aumentano i prestiti senza garanzia, agevolando così l'accesso al credito agli autonomi senza busta paga

Se in ambito web prendono piede lo scambio e la condivisione “peer to peer”, con le piattaforme dedicate alla cosiddetta “Share Economy” o i clamorosi casi Uber e AirB&B, anche in ambito reale la crisi economica sta modellando nuovi paradigmi, soprattutto per quanto concerne l’accesso al credito nell’economia reale. Anche in Italia aumentano infatti sensibilmente i prestiti senza garanzia, tanto che il 2015 sarà l’anno in cui l’erogazione di crediti a favore di chi non ha busta paga potrebbe toccare il picco massimo.

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CONDIZIONI ELASTICHE – In un certo senso la crisi “costringe” le finanziarie ad elargire prestiti anche ai possibili insolventi; basti pensare alla maggioranza dei giovani under 40 che ormai lavorano a progetto o con partita Iva, vivono in affitto o coi genitori e molto difficilmente possono vantare garanzie da offrire alle banche, che iniziano così ad andare incontro alle loro esigenze. Ovviamente nessuno regala nulla, quindi un garante è sempre necessario. Tuttavia a condizioni più elastiche e, ovviamente, con interessi più alti. (Continua sotto)

GLI ESEMPI – Compass Facile.it, ad esempio, concede prestiti senza busta paga fino a 14 mila euro con Tan al 9,9% e Taeg all’11,02, mentre Findomestic eroga fino a 10.000 euro con Tan al 7,58%  e Taeg al 7,85%. Per i piccoli importi, Poste Italiane prevede invece prestiti senza garanzie, riservati a tutte le persone di età compresa tra i 18 ed i 70 anni, titolari di una carta Postepay o Postepay Evolution. Il piano si chiama Special Cash ed è attivabile presentando allo sportello il documento di identità, la tessera sanitaria ed un documento attestante il reddito.

LE RATE – L’erogazione di credito è disponibile anche per gli stranieri, che però devono aggiungere alla documentazione il passaporto, il permesso di soggiorno e la conferma di lavorare da almeno 12 mesi presso lo stesso datore di lavoro. In casi speciali potrebbe anche essere necessario fornire ulteriori documenti. Questa formula di prestito senza garanzie (l’unica è di fatto il reddito che si possiede) permette di scegliere tra tre diversi importi: 750 euro, 1.000 euro e 1.500 euro, da restituire, rispettivamente, in 15, 20 o 24 rate, per un importo totale di 835,50, 1.138 e 1.734 euro.

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