Prestiti UE: addio ombrello BCE per chi li snobba?

Secondi alcune indiscrezioni, la Banca Centrale Europea valuterebbe "punizioni". Italia (ma non solo) avvisata

Un “consiglio” che viaggia, per ora, sul binario ufficioso dell‘indiscrezione, quello da sempre più giusto però per far arrivare il messaggio cifrato (neanche tanto) alle orecchie di chi deve intendere.

ADDIO OMBRELLO? Nuove ombre sul piani di aiuti targato UE?  Secondo quanto riportato nelle scorse ore dall’agenzia Reuters, che cita quattro fonti vicine al dossier, la Banca centrale europea starebbe – condizionale è d’obbligo – pensando di ridurre gli acquisti di titoli di quei Paesi che non accettano prestiti.  

Allo stato attuale, infatti, i Paesi dell’Eurozona stanno emettendo titoli pubblici, muovendosi in un territorio il cui perimetro è definito dalla relativa sicurezza che, una volta sul mercato, saranno comprati dalla Banca Centrale Europea. 

Va da sè che alcuni Stati,  più interessati da questi aiuti, verrebbero in questo modo spinti ad aderire appieno ai programmi di sostegno della Commissione. Altrimenti, non è escluso che la BCE potrebbe cambiare i criteri di ripartizione dei propri acquisti, che ad oggi hanno favorito, appunto, i titoli spagnoli e italiani. Ma non solo.

Nelle scorse settimane, infatti, sia Madrid che Lisbona aveva espresso la volontà di rinunciare, per ora, ai prestiti del Recovery e anche l’Italia starebbe valutando una posizione simile.

Basterà questo “messaggio in codice” in arrivo da Bruxelles per far cambiare la rotta? 

 

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