Prestiti: la casa si conferma la prima “preoccupazione” degli italiani

Lo rivela l'ultimo Osservatorio elaborato da PrestitiOnline.it. Poi auto e spese mediche

(Teleborsa) Con l’arrivo del nuovo anno, spazio ovviamente ai bilanci che riguardano quello appena concluso. Che 2017 è stato sul fronte dei finanziamenti per le famiglie italiane?  A rispondere ci ha pensato l’ultimo Osservatorio elaborato da PrestitiOnline.it.

LA CASA PRIMA “PREOCCUPAZIONE” – Nessuna sorpresa: la casa si conferma la prima preoccupazione degli italiani. Dall’ultima fotografia scattata emerge infatti che il 23,6% delle richieste e il 34,8% dei prestiti concessi sono stati proprio per la ristrutturazione della casa e per all’arredamento (15,1% degli erogati).

MA ANCHE AUTO,  USATA O NUOVA – Una volta pensato al classico ” tetto sulla testa”, però, spazio anche ad altre necessità, considerate altrettanto importanti. L’analisi, infatti,  evidenzia anche il peso sul bilancio familiare della spesa sostenuta per l’acquisto dell’auto usata o nuova o Km zero, per i quali si è registrata rispettivamente una percentuale del 19,8% e del 9,3% dei prestiti erogati nel corso dell’anno.

E SPESE MEDICHE – Seguono, con percentuali inferiori, i prestiti concessi per liquidità (8,9%), spese mediche (2,3%), viaggi e vacanze (1,7%), ma anche matrimoni e cerimonie (1,2%), acquisto di beni di elettronica e informatica (0,3%).

Analizzando invece il dato che riguarda l’importo, in media l’ importo erogato è stato di 11.383 euro, abbastanza stabile rispetto all’anno precedente (11.328 Euro).

Il 30,1% dei prestiti erogati ha riguardato una somma compresa tra i 5.000 e i 10.000 euro e per il 20,2% dei casi la durata del finanziamento è stata di 60 mesi.

Da un punto di vista geografico, invece, i prestiti sono stati maggiormente concessi al Nord (41,7%), rispetto al Sud (36,1%) e alle isole (22,2%).

Con il 37,9% delle concessioni guida la classifica la fascia d’età degli italiani tra 36 e 45 anni, seguiti con il 27,7% da quelli tra i 46 e i 55 e dai giovani tra i 26 e i 35 anni (18,8%).

C’è un altro dato interessante che testimonia come un lavoro stabile sia praticamente conditio sine qua non: l’85,4% dei prestiti, infatti,  è stato erogato a lavoratori con contratto a tempo indeterminato con una classe di reddito è compresa tra 20 e 30.000 Euro (49,3%).

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