Prestiti, la casa è sempre in cima alla lista: ancora in vetta quelli per ristrutturazione

Neanche i prestiti per l’auto conoscono crisi. Lo dice l’Osservatorio PrestitiOnline.it

(Teleborsa) Sembra proprio che la casa resti ben salda in cima ai pensieri degli italiani, visto che quando si parla di prestiti, i protagonisti sono sempre loro, quelli per ristrutturazione. Lo dice l’Osservatorio PrestitiOnline.it: i finanziamenti per gli interventi sulla propria abitazione rappresentano il 23,8% del totale delle richieste, seguiti dai prestiti auto usata (20,8%) e dai prestiti per liquidità (16,7%).
Complice la conferma, anche nel 2018, dei bonus ristrutturazione: per gli italiani è sempre più appetibile per le detrazioni fiscali, riprogettare o migliorare la propria abitazione.

Sistemato un tetto sopra alla testa, spazio all’auto. Neanche i prestiti per l’auto, infatti, conoscono crisi: ormai da oltre un anno la finalità acquisto auto non ferma il suo trend crescente. L’auto è in questo momento la seconda finalità più richiesta dagli italiani dopo la casa, con il 20,8% delle preferenze secondo il portale di comparazione, ma parliamo di auto usata perché l’auto nuova o a km zero occupa solo il 7,9% dell’intero campione.

IMPORTI IN AUMENTO E DURATA  – Buone notizie sul fronte degli importi che testimonia la fiducia dei consumatori verso il credito al consumo con un aumento, già a partire dal primo mese del 2018, dell’importo medio erogato: 12.175 euro contro gli 11.495 dello stesso periodo dell’anno precedente. Le durate dei finanziamenti restano pressoché stabili rispetto al 2017: i prestiti più gettonati hanno piani di ammortamento tra i 48 ed i 60 mesi.

Le somme erogate rientrano mediamente tra i 2.500 ed i 10.000 euro: si ricorre dunque al prestito con la precisa volontà di non impegnarsi per troppo tempo o indebitarsi eccessivamente, segno di una consapevolezza crescente tra i consumatori di quelli che rientrano tra i principali indicatori di cultura finanziaria.

GUIDA IL NORD – Sono le regioni del Nord ad accedere maggiormente ai prestiti, seguite da Sud e Isole e, infine, dal Centro Italia.

L’IDENTIKIT – Il richiedente tipo è solitamente un lavoratore con contratto a tempo indeterminato, di età compresa tra i 36 ed i 55 anni. Più contenute le erogazioni ai giovani tra i 26 ed i 35 anni (rappresentano il 16,5% del totale) e agli over 56 (il 16,2% del totale). Va però precisato che under 35 ed over 56 richiedono meno finanziamenti rispetto alle altre fasce di età prese in considerazione.

PRESTITO SICURO – Peraltro, esaminando i dati relativi alle classi di reddito, risulta che chi chiede un prestito ha in genere una solida posizione finanziaria, con un lordo annuo compreso tra i 30.000 ed i 50.000 euro (56% del totale). 

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