Presidenziali USA più vicine: cosa aspettarsi per mercati, valute, tassi

La corsa alla Casa Bianca non è un affare solo americano. Anche al di qua dell'Atlantico sono tanti gli osservatori interessati alle vicende statunitensi

La corsa alla Casa Bianca non è un affare solo americano. Anche al di qua dell’Atlantico sono tanti gli osservatori interessati alle vicende statunitensi, soprattutto in queste elezioni in cui si confrontano due visioni completamente opposte.

In generale sono due i principali i canali di connessione tra il sistema americano e quello europeo. Il primo canale guarda al commercio: nel mercato statunitense finisce il 14% di tutte le esportazioni dell’Eurozona. Il secondo è la politica estera. Proprio in questo campo si affrontano gli approcci completamente differenti: da un lato il bilateralismo di Donald Trump, dall’altro il multilateralismo di Joe Biden. Dal colore che assumerà la presidenza Usa dipenderanno anche le relazioni con l’Europa.

Ad analizzare le possibili conseguenze delle politiche presidenziali americane – e delle elezioni per rinnovare il Congresso – sull’economia europea è un rapporto di UBS Global che si concentra su tre grandi temi per gli investitori: il cambio euro-dollaro, il mercato azionario e i tassi d’interesse.

Per quanto riguarda il mercato delle valute, gli analisti di UBS condividono l’opinione secondo la quale il dollaro nei prossimi mesi sarà orientato verso un deprezzamento. A cambiare in base al risultato delle urne americane sarà invece il ritmo a cui questo trend si consoliderà.

Una Blue Wave – una maggioranza democratica alla Camera e al Senato oltre alla Presidenza Biden – potrebbe accelerare il calo del prezzo del dollaro: come spiegano gli analisti di UBS le azioni europee generano un quinto dei ricavi negli Stati Uniti e questi sono esposti a variazioni valutarie e fiscali. Al contrario è meno probabile che il credito europeo venga influenzato dal risultato elettorale. Una Red Wave – Camera, Senato e Casa Bianca nelle mani dei repubblicani – invece potrebbe accelerare la fine del ciclo di debolezza del dollaro.

Sul fronte del mercato azionario europeo, secondo l’analisi di UBS Global, nel complesso sarebbero relativamente limitate le conseguenze, anche se in base al settore industriale di riferimento si potrebbero osservare variazioni rilevanti.

Da una Blue Wave gli analisti di UBS Global prevedono che le aziende dell’automotive e le utilities – così come i temi della smart mobility, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica – potrebbero uscirne vincitrici. Uno scenario Red Wave, invece, favorirebbe titoli energetici e temi come l’automazione e la robotica.

Scarso, infine, l’impatto delle elezioni Usa sui tassi d’interesse che dovrebbero rimanere molto bassi per diversi anni come bassa è prevista la pressione inflazionistica. In questo caso il rapporto UBS valuta che per il credito aziendale l’evoluzione della pandemia, la ripresa economica e la politica di acquisti di obbligazioni societarie da parte della BCE siano fattori ben più rilevanti rispetto alle presidenziali americane.

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