Biglietti online, SOS pratiche scorrette: insidie e siti sanzionati

Vendita viaggi online scorretta nel 40% dei casi. I siti web nel mirino dell'Authority e come difendersi dalle insidie

Nuove vacanze in avvicinamento, ma il vecchio copione delle pratiche scorrette e delle tariffe viaggio che nascondono insidie non cambia.
Un’azione svolta nel 2013 dalle autorità nazionali e coordinata dalla Commissione europea ha individuato le violazioni delle norme a tutela dei consumatori messe in atto da alcuni siti web di viaggi.
Il risultato dell’indagine svolta a tappeto (sweeps il termine tecnico) in 27 stati europei è stato sconcertante: di 552 servizi online esaminati ben 382 (oltre i due terzi) dei siti esaminati non rispettavano il diritto europeo.
In pratica, solo un esiguo 31% di siti controllati era in regola con tale normativa e solo dopo una forte azione volta a far rispettare la legislazione vigente, la quota dei siti web controllati e risultati conformi al diritto in materia è salita al 62%.

I CASI IN ITALIA
A livello italiano, i siti web controllati sono stati 17: a oggi, 8 sono oggetto di ulteriori procedimenti, mentre quelli risultati conformi alla tutela dei consumatori al 3 aprile sono 9.
Nella fattispecie, le agenzie oggetto di procedimenti dell’Antitrust sono: Atrapalo, Opodo, Edreams, Airtickets, Bravofly, Easy Market. (Altri casi non sono ancora stati notificati alle parti, dunque non è possibile divulgare i nomi).
"Di queste società – precisa l’Authority –  Edreams si è messa in regola con i criteri di trasparenza e di correttezza delle informazioni a favore del consumatore. Le le altre sono ancora sotto osservazione per vedere se si mettono in regola o meno con il provvedimento del Garante".

LE PRATICHE CONTESTATE
I principali problemi riscontrati a livello europeo si riconducono a:
   mancanza di informazioni obbligatorie relative all‘identità dell’operatore, in particolare l’indirizzo email, che privava i consumatori di un efficace canale di comunicazione; 162 siti (pari al 30% del totale dei siti esaminati) non fornivano tali informazioni;
   mancanza di istruzioni chiare su come presentare un reclamo; 157 siti (28%) erano privi di tali istruzioni;
   alcuni supplementi opzionali a pagamento, come le commissioni sui bagagli, i premi assicurativi o l’imbarco prioritario, non erano facoltativi; questo problema è stato riscontrato in 133 casi (24%);
•  il prezzo totale del servizio non era indicato immediatamente quando venivano visualizzati gli elementi principali della prenotazione; 112 siti (20%) erano privi di tale indicazione.

LE SANZIONI
In particolare, in Italia, sono state recentemente irrogate sanzioni di 225mila euro a Bravofly e di 65mila a Easy Market.  Le ha decise l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha contestato la scarsa trasparenza dei prezzi, il meccanismo di scelta dell’assicurazione facoltativa e, nel caso di Bravofly, anche la mancanza di un servizio di assistenza facilmente accessibile dal consumatore.
Dal 2013 a oggi adottati 6 provvedimenti sanzionatori a tutela dei consumatori che acquistano viaggi o pacchetti turistici sul web, con multe pari a 665mila euro.

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