Povertà e Reddito di Inclusione: platea di 1 milione di persone da inizio anno

Il 10% dei nuclei percettori risulta extracomunitario, importo medio 305 euro: lo si legge nel Monitoraggio Inps sul ReI

(Teleborsa) Povertà: una parola che è diventata sempre più di uso comune con la quale, purtroppo, ci troviamo a dover fare i conti quotidianamente. Una emergenza al centro dell’agenda politica e, mentre tiene banco ormai da mesi il dibattito sul reddito di cittadinanza, che il Governo gialloverde ha intenzione di far partire nella primavera del 2019, nei Comuni vanno ancora a passo di lumaca i percorsi di inclusione lavorativa e sociale per i beneficiari del ReI,  la misura di contrasto alla povertà voluta dal Governo Gentiloni che ha, a sua volta, preso il posto di un’altra misura di contrasto alla povertà, il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva).

ReI, DA INIZIO ANNO A 1 MILIONE DI PERSONE – Numeri alla mano, nel periodo gennaio-settembre dell’anno 2018 sono stati erogati benefici economici a 379 mila nuclei familiari coinvolgendo più di 1 milione di persone. La maggior parte dei benefici vengono erogati nelle regioni del sud (69%) con interessamento del 72% delle persone coinvolte. Il 47% dei nuclei beneficiari di ReI, che rappresentano oltre il 51% delle persone coinvolte, risiedono in sole due regioni: Campania e Sicilia; a seguire Calabria, Lazio, Lombardia e Puglia coprono un ulteriore 28% dei nuclei e il 27% delle persone coinvolte. Lo si legge nel Monitoraggio dell’Inps sul Reddito di inclusione.
Il tasso di inclusione del ReI, ovvero il numero di persone coinvolte ogni 10.000 abitanti, risulta nel periodo considerato a livello nazionale pari a 184; raggiunge i valori più alti nelle regioni Sicilia, Campania e Calabria (rispettivamente pari a 540, 517, 389) ed i valori minimi in Friuli Venezia Giulia ed in Trentino Alto Adige (pari in entrambi i casi a 23). Il 10% dei nuclei percettori di ReI risulta extracomunitario, per cittadinanza del richiedente la prestazione, e di questi si evidenzia un’incidenza del 30% nelle regioni del Nord.

L’importo medio mensile erogato nel periodo gennaio-settembre 2018, pari a 305 euro, risulta variabile a livello territoriale, con un range che va da 239 euro per i beneficiari della Valle d’Aosta a 336 euro per la Campania. Complessivamente le regioni del Sud hanno un valore medio del beneficio più alto di quelle del Nord pari a 53 euro (+20%) e del Centro pari a 37 euro (+13%).

VERSO IL REDDITO DI CITTADINANZA – Nel documento programmatico di bilancio 2019 inviato dal Governo alla Commissione europea si legge che il reddito di cittadinanza supera dal 1° gennaio 2019 il reddito di inclusione, operativo dal 2018.

Secondo quanto anticipato da fonti governative, verrà erogato in via automatica senza bisogno di presentare alcuna domanda da parte degli interessati e verrà accreditato su una carta elettronica di pagamento costituita ad hoc

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