Povertà, dal 2 settembre prende il via il piano del Governo

Stanziati 750 milioni per il 2016. Nel 2017 si arriverà stabilmente a 1 miliardo

(Teleborsa) Prenderà il via il 2 settembre il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA). Un vero e proprio un “Piano Nazionale di lotta alla povertà”. L’annuncio del Ministero del Lavoro era atteso da tempo e costruirà “un’infrastruttura permanente”. È così che il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha annunciato la partenza da settembre del SIA. Risorse per 750 milioni di euro nel 2016. Ma a partire dal 2017 la legge di Stabilità destinerà stabilmente 1 miliardo di euro.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Interministeriale che interviene su questa materia, il SIA, già sperimentato in dodici città italiane, è stato completamente ridisegnato e verrà esteso, a partire dal 2 settembre, a tutto il territorio nazionale. “Una misura ponte, un’anticipazione del reddito d’inclusione – spiega il Ministro – che sarà operativo a partire dal 2017, dopo l’approvazione della legge delega per il contrasto alla povertà da parte del Senato. Non è una misura assistenzialistica, abbiamo posto la condizione che ci sia la partecipazione a un percorso di accompagnamento per far uscire la persona o il nucleo familiare dalla situazione di emarginazione. In tutti gli interventi cerchiamo sempre di fare un’operazione che prevede il sostegno al reddito, l’inclusione e l’attivazione”. Le risorse che la Legge di Stabilità 2016 assegna al Fondo nazionale per la lotta alla povertà ammontano a un miliardo di euro. “Cercheremo – ha concluso il Ministro Poletti – di ampliare l’area delle risorse disponibili a livello nazionale e regionale per rendere più omogeneo l’intervento sul territorio. Il mio obiettivo per l’anno prossimo è quello di raddoppiare le risorse del SIA, che per quest’anno sono 750 milioni, per arrivare progressivamente a coprire, con il reddito di inclusione, l’intera platea potenziale di un milione di minori in povertà assoluta. Avere uno strumento permanente è molto importante – ha aggiunto – stiamo costruendo un’infrastruttura che svilupperemo con un monitoraggio costante”.

Quali sono i requisiti per accedere al SIA?

In primis bisogna possedere la dichiarazione I.S.E.E. ossia l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che certificato tramite un attestato, consente ai contribuenti a basso reddito di accedere a prestazioni sociali e servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate. L’ I.S.E.E dovrà essere in corso di validità e dovrà essere inferiore o uguale a 3 mila euro.

Il richiedente deve essere cittadino italiano o comunitario o essere uno straniero in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo. Occorre poi risiedere in Italia da almeno 2 anni.

Nel nucleo familiare deve essere presente almeno un componente minorenne o un figlio disabile, oppure una donna in stato di gravidanza accertata (la documentazione medica attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto è rilasciata da una struttura pubblica e allegata alla richiesta di beneficio; nel caso si tratti dell’unico requisito sulla composizione del nucleo familiare posseduto, la richiesta del beneficio può essere presentata a decorrere dai quattro mesi dalla data presunta del parto).

Casi di esclusione: non possono accedere al SIA i beneficiari di trattamenti economici rilevanti di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale che superano l’importo dei 600 euro al mese e chi percepisce già strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati (es. Naspi, Asdi). Nessun componente del nucleo familiare può possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi precedenti la domanda di cilindrata superiore a 1300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda.

Termini di presentazione della domanda. Il cittadino interessato potrà presentare entro il 2 settembre, al proprio Comune di Residenza la richiesta per il SIA compilando l’apposito modulo predisposto dall’INPS. Il Comune avrà l’obbligo di verificare il possesso dei requisiti.

Per l’accesso al beneficio si dovrà ottenere una valutazione multidimensionale del bisogno uguale o superiore a 45 punti, in una scala che attribuisce un punteggio massimo di 100 punti. Questo perché, Raffaele Tangorra, Direttore Generale per l’inclusione e le politiche sociali del Ministero, ha spiegato che “sulla base delle risorse disponibili non è possibile coprire tutta la platea delle famiglie con almeno un figlio minorenne o disabile, ovvero donna in stato di gravidanza, e I.S.E.E. inferiore a 3.000 euro. L’adozione di una scala di valutazione multidimensionale del bisogno permetterà comunque di raggiungere i più bisognosi, superando un approccio categoriale”.

La valutazione terrà conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. I requisiti familiari sono verificati nella dichiarazione I.S.E.E.

La Carta SIA concessa bimestralmente verrà erogata attraverso una Carta di pagamento elettronica. Con la Carta si possono effettuare acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e para-farmacie abilitati al circuito Mastercard. La Carta può essere anche utilizzata presso gli uffici postali per pagare le bollette elettriche e del gas e dà diritto a uno sconto del 5% sugli acquisti effettuati nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l’eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket. Con la Carta, inoltre, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata, a condizione di aver compilato l’apposita sezione presente nel modulo di domanda. Non è possibile prelevare contanti o ricaricare la Carta. Il suo uso è consentito solo negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti. La Carta deve essere usata solo dal titolare, che riceve a mezzo raccomandata la comunicazione di Poste con le indicazioni per il ritiro. Le Carte vengono rilasciate da Poste con la disponibilità finanziaria relativa al primo bimestre, determinata in base alla numerosità del nucleo familiare.

Ogni Carta ha un codice personale (PIN), che verrà inviato da Poste direttamente a casa del beneficiario. Dopo il rilascio delle Carte, Poste esegue gli accrediti bimestrali e invia le comunicazioni ai titolari. Dall’ammontare del beneficio vengono dedotte eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito (Carta acquisti ordinaria, se il titolare del beneficio è minorenne; l’incremento del Bonus bebè per le famiglie con I.S.E.E. basso; per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno).

Il contributo varia da 80 a 400 euro a famiglia, che dipende dalla composizione di componenti del nucleo familiare, anche se è stato calcolato che il contributo medio si concretizzerà in 320 euro al mese per 180/220 mila famiglie.

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