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Contrari solo i Cinque Stelle, favorevoli Pd e Lega

In attesa della riforma costituzionale, che prevede l’eliminazione di ogni tipo di contributo ai collaboratori degli eletti nei consigli regionali, la Lombardia gioca d’anticipo e prova a stabilizzare i suddetti contributi per legge regionale. Si tratta di 195 contratti di lavoro a tempo determinato, che costano ogni anno alle casse regionali 4.587.953,65 euro. In passato diverse regioni si sono mosse in questo senso, non la Lombardia che prova a “correre ai ripari” in extremis inserendo la stabilizzazione dei collaboratori in una proposta di legge regionale.

NUMERI – Sul totale di 4.587.953,65 euro, la cifra corrisposta al M5S è circa un terzo dei 1.032.255,47 euro presi nel 2015 dal Pd, per tre contratti di collaborazione coordinata e continuativa, una occasionale e 25 assunzioni a termine. A seguire c’è la Lega Nord, che prende ogni anno 859.092,21 euro per i suoi 33 collaboratori. Mentre Forza Italia al Pirellone riceve ogni anno dalle casse regionali 515.442,85 euro per i suoi trenta; il gruppo Maroni Presidente 661.740,82 per i suoi 32; quello del Patto civico Ambrosoli 297.700,02 euro per 11 contratti. Il Nuovo centrodestra 559.556,25 euro per 26. E il gruppo Fratelli d’Italia 150.013,61 euro per i suoi cinque. Il partito dei Pensionati, poi, nonostante sia composto da un solo consigliere regionale, Elisabetta Fatuzzo, ha ricevuto l’anno scorso 82mila euro per pagare i suoi collaboratori.

M5S – L’unico gruppo apertamente contrario è il Movimento Cinque Stelle. “Mentre a Roma il Pd di Renzi distrugge la nostra Costituzione – accusa Stefano Buffagni sulle pagine milanesi de La Repubblica – il Pd lombardo pianifica di stabilizzare a spese dei cittadini il personale politico con l’avvallo della Lega. È una proposta incostituzionale. Non è così che si cancella un passato fatto di sprechi e spese pazze e che si difende l’immagine della Regione che noi vogliamo tutelare”.

PD – Il Pd Enrico Brambilla spiega: “Lo spirito della riforma costituzionale è chiaro, si riducono ulteriormente i compensi dei consiglieri e si tolgono quei fondi di funzionamento che per il comportamento di alcuni sono stati fonte di scandalo. Noi siamo convinti che i consiglieri regionali debbano lavorar meglio e per farlo i collaboratori sono necessari. Dire che non è così è cedere alla demagogia.
Stiamo lavorando a una proposta che farebbe risparmiare soldi al Consiglio regionale”.

LEGA – Anche la Lega, per voce del consigliere Massimiliano Romeo, si schiera a favore di una stabilizzazione del personale: “Almeno di quella parte che nel corso di questi anni ha dato un contributo oggettivo alla stesura delle legge. Va bene avere cancellato i rimborsi tre anni fa, va bene aver rinunciato al trattamento di fine mandato, ma cerchiamo di evitare che il personale finisca sulla strada”.

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