Portabilità del mutuo, chi l’ha vista? – Sarebbe obbligatorio per legge da un anno ma per le banche il trasferimento gratuito del mutuo resta lettera morta

Sarebbe obbligatorio per legge da un anno ma per le banche il trasferimento gratuito del mutuo resta lettera morta


Si chiama surrogazione
. La parola è tecnica ma il meccanismo è molto semplice: io devo 100 euro a Tizio, Caio paga il mio debito e diventa mio creditore. A Caio non verrebbe in mente di chiedermi 120 euro (nè io glieli darei) per il solo fatto di essere subentrato nel credito. La cosa, a quanto pare, non è così intuitiva per le banche, che, a più di un anno di distanza dalla legge Bersani-bis che impone la cosiddetta portabilità dei mutui, ancora faticano a considerare del tutto gratuita questa operazione.

Lo dice un’inchiesta di Altroconsumo svolta su un campione di 40 istituiti di credito: metà di questi non sono disposti a fare la surrogazione del mutuo. Dell’altra metà, solo due, alla fine dello scorso anno avevano tagliato le spese di notaio, le più onerose nell’operazione. A due mesi di distanza la situazione pare leggermente migliorata ma la strada resta ancora tutta in salita.

Dov’è la concorrenza?

Eppure la legge parla chiaro: il passaggio deve avvenire senza formalità e senza oneri. Solo così la portabilità – e di conseguenza la concorrenza nel mercato dei mutui – diventa effettiva. Per “portabilità” si intende appunto la possibilità di estinguere un mutuo diventato troppo pesante e riaprirlo con un’altra banca che offre condizioni migliori. Fenomeno in netta crescita visto che nel 2007 i tassi sono aumentati notevolemente e le banche sembrano farsi concorrenza sul filo del mezzo punto in meno. Sembra, appunto. Perchè quanto a riduzione dei costi per il cliente le banche danno piuttosto l’idea di fare cartello. Basta con il doppio passaggio

Le spese che la legge Bersani ha abolito (o almeno ha tentato di abolire) sono quelle legate al doppio passaggio burocratico e al doppio intervento del notaio: prima la cancellazione dell’ipoteca sull’immobile e l’eventuale penale per l’estinzione anticipata da pagare alla vecchia banca; poi i costi di istruttoria e di perizia, le spese notarili per il nuovo mutuo e l’iscrizione di una nuova ipoteca con la nuova banca. Passaggi che scoraggiano decisamente dal cambiare banca: il vantaggio di un mutuo più leggero è vanificato da questi costi aggiuntivi. E le banche lo sanno.

Costi illegittimi

E’ per questo motivo che anche alcuni dei maggiori gruppi bancari nazionali continuano ad applicare dei costi che la legge ha dichiarato illegittimi. Dei quaranta sportelli tra Roma e Milano che Altroconsumo ha interpellato solo due – dicevamo – hanno tagliato i costi notarili, mantenendo però 200 euro di spese bancarie per l’operazione. A questi vanno aggiunti, per il mutuo di provenienza utilizzato nell’indagine, più di 300 euro dovuti alla vecchia banca per l’estinzione anticipata (altro costo che il buon senso fatica a comprendere: perché devo pagare di più se ho la possibilità di saldare il mio debito prima?). Questo quando va bene. Nei casi peggiori si può arrivare a 2.500-3.500 euro.

Una legge senza sanzione

La legge invece vorrebbe rendere gratuita un’operazione di per sé semplice: si tratta infatti di trasferire un’ipoteca già iscritta nei registri immobiliari. Per farlo è sufficiente consegnare alla nuova banca una copia autentica del documento di surrogazione, che può essere redatto anche tramite scrittura privata, quindi senza l’intervento di un notaio.

D’altronde, come ha osservato lo stesso presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, nel corso del convegno “Obiettivo trasparenza mutui” organizzato proprio da Altroconsumo, la legge Bersani non prevede una specifica sanzione in caso di violazione. La denuncia di pubblicità ingannevole “non è uno strumento forte, serve qualcosa di più”. (A.D.M.)

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