Più privacy nel 730 precompilato. “Spese sanitarie cancellabili a scelta”

Ecco le principali tutele previste e le modalità per esercitare il diritto di opposizione all'inserimento delle spese mediche nel 730

Per quest’anno il 730 precompilato non conterrà gli acquisti di medicinali da banco effettuati in farmacia: in pratica, nel 730/2016 bisognerà inserire da sé una parte consistente delle spese mediche e sanitarie da portare in detrazione. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, lo ha ufficializzato chiarendo però che il problema riguarda “esclusivamente prodotti da banco senza prescrizione“. I dati relativi alle spese per acquisto di farmaci con ricetta medica, ovvero quelli per i quali è necessaria la prescrizione del medico, rientreranno dunque nel 730 precompilato.

Il rischio, però, è che il contribuente non sappia come comportarsi in questo caos. E che non voglia inserire alcuni dati sulla salute particolarmente delicati. Così, il Garante della privacy è intervenuto con una lettera indirizzata a ministero della Salute, Regioni, Province autonome e alle associazioni di categoria per fissare una serie di paletti chiari per tutti.

Per la prima volta, i dati relativi alle spese sanitarie arrivano all’Agenzia delle entrate tramite la tessera sanitaria, gestita dal ministero dell’Economia. I dati sulla salute delle persone però, ricorda il Garante, sono particolarmente delicati e non tutti gli assistiti, inclusi i familiari a carico, desiderano che siano inseriti – anche solo parzialmente – nella dichiarazione dei redditi.
Ecco in sintesi le principali tutele previste e le modalità per esercitare il diritto di opposizione all’inserimento delle spese mediche nel 730

Opposizione alla trasmissione dei dati e cancellazione
Ogni assistito può decidere di non far inserire le spese mediche nel 730 precompilato. Tale diritto può essere esercitato anche dalle persone, come il coniuge o i figli (maggiori di sedici anni), fiscalmente a carico. Dovranno comunque essere cancellati tutti i dati sulle spese sanitarie riferiti a cittadini che non possono utilizzare la dichiarazione precompilata

Modalità di opposizione
Per le spese sanitarie del 2015, chi desidera che i propri dati non siano acquisiti, anche se in forma aggregata, dall’Agenzia delle entrate può esercitare opposizione con le seguenti modalità:

  • fino al 31 gennaio 2016 richiedendo all’Agenzia delle entrate la cancellazione di una o più macro tipologie di spesa dal Sistema TS;
  • dal 10 febbraio 2016 al 9 marzo 2016 cancellando le singole spese che non desidera siano conteggiate accedendo direttamente all’apposita sezione del sito web del Sistema TS.

Per quanto riguarda le spese sanitarie del 2016, l’assistito, oltre ad esercitare analoghe modalità di cancellazione a quelle previste per l’anno 2015, può chiedere oralmente direttamente a chi eroga il servizio sanitario (ad esempio il medico, l’odontoiatra, il laboratorio di analisi) di non inviare affatto i dati sulla spesa affrontata al Sistema TS.

In farmacia, per non far trasmettere i dati sull’acquisto di un farmaco, sarà sufficiente non comunicare il proprio codice fiscale – presente sulla tessera sanitaria – al momento dell’emissione dello scontrino.

Solo dati aggregati
Il sistema è configurato in modo tale che l’Agenzia delle Entrate e gli intermediari abilitati (Caf e professionisti) non possano accedere al dettaglio delle singole spese sanitarie di ogni persona. La consultazione in chiaro delle voci relative alle singole spese sanitarie sostenute, allo scopo di verificare i dati riportati nella dichiarazione precompilata, è consentita esclusivamente al contribuente sul sito Web del Sistema Tessera Sanitaria.

 

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