Più dentisti per tutti: controlli gratuiti e interventi low cost

Gli italiani fuggono il dentista. Colpa della crisi e delle tariffe esose. Due campagne dell'Andi cercano di riportarli sulla poltrona con prezzi popolari

La crisi morde. E anche i denti ne risentono. Se ne sono accorti i dentisti italiani che hanno visto calare il loro giro d’affari negli ultimi anni. E anche loro, come altri settori professionali, devono adeguarsi alle nuove condizioni del mercato. Partono così due campagne dell’Andi, l’Associazione nazionale dentisti italiani, che hanno come obiettivo quello di (ri)portare gli italiani sulla poltrona: a tutela della salute dentale collettiva e dei bilanci degli studi. Si parte con esperimenti-pilota su base locale, ma l’idea è quella di estenderli su tutto il territorio nazionale.

Tagliando gratuito per la dentiera

La prima è la campagna di controllo gratuito della protesi dentale in corso in sei città (Bergamo, Brindisi, Lucca, Vercelli, Verona e Viterbo) fino al 21 settembre. Per ottenere il check-up della dentiera basta chiamare il numero 848-000200 e fissare un appuntamento in uno degli studi che aderiscono all’iniziativa.

“Un vero e proprio ‘tagliando’ per milioni di italiani – spiega in Gianfranco Prada, presidente dell’Andi – I check-up devono avere cadenza periodica: solo così si eviteranno problemi gengivali, di masticazione o di salute della bocca in generale”.

Arriva la protesi low cost

Ma fatto il controllo, resta il vero punto dolente. Che è quello di dover mettere mano al portafoglio per gli eventuali successivi interventi. Un onere significativo soprattutto per le fasce della popolazione a basso reddito. Che spinge molti ad andare addirittura a curarsi all’estero, dove i prezzi sono decisamente più bassi..

Per intercettare questa domanda, l’Andi ha siglato un accordo con il Ministero della Salute per offrire, a determinate tipologie di pazienti, cure a prezzi “sociali”. Anche qui l’esperimento parte su base molto ristretta: la sola provincia di Bolzano.

Alcuni studi convenzionati, dunque, praticheranno tariffe low cost. Ecco alcuni esempi:

•  visita odontoiatrica, ablazione del tartaro e insegnamento per l’igiene orale € 80,00
•  sigillatura dei solchi di molari e premolari € 25,00
•  estrazione di elemento dentario compromesso € 60,00
•  protesi parziale in resina con ganci a filo (per arcata) € 550,00
•  protesi totale in resina (per arcata) € 800,00

 
Le tariffe agevolate però non sono per tutti. Possono usufruirne solo le famiglie e le persone con i seguenti requisiti:

•  reddito familiare Isee non superiore a 8.000 euro (sul sito dell’Inps è possibile fare una simulazione di calcolo del proprio Isee);
•  esenzione dal ticket (e Isee inferiore a 10.000 euro) per motivi di età, malattie croniche, invalidità del 100% e/o grave handicap;
• 
stato di gravidanza;
•  aventi diritto alla “social card”.

Ma c’è anche il dentista pubblico

Per dovere di cronaca occorre ricordare che esistono anche i dentisti delle Asl, ma solo l’8% degli italiani ci va. La quantità di prestazioni odontoiatriche erogate in Italia nel settore pubblico è tra le più basse in Europa. Perché? Non per  il livello professionale dei dentisti pubblici, che spesso è superiore a quello di alcuni privati. La ragione principale è la scarsa rapidità del servizio: il mal di denti spesso non può aspettare i tempi del Servizio Sanitario Nazionale, che non ha investito molto in questo settore. Un’altra scelta pubblica che privilegia le strutture private. (A.D.M.)

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