Perché scegliere di donare a Telethon? Le ragioni di Maurizio

Maurizio ci racconta la sua visita al Tiget e i motivi della sua scelta di sostenere Telethon

 Come è venuto a conoscenza della Fondazione Telethon e della sua attività?

Conoscevo Telethon da tanti anni, per via della famosa maratona televisiva, ma in modo superficiale. Un po’ di tempo fa, sono stato a casa per un lungo periodo, a causa di un infortunio. Per tenermi aggiornato, seguivo alla tv alcuni canali dedicati alla finanza e proprio lì passavano un spot Telethon che raccontava di una bambina, Anastasia, affetta da Smard1. Telefonai al numero indicato dallo spot.

 Ha deciso di sostenere la lotta alle malattie genetiche rare in risposta a un’esperienza personale o si è sentito coinvolto come un comune cittadino del mondo?

È stata la storia di Anastasia a colpire profondamente la mia coscienza e a farmi decidere che volevo far parte, seppure con un piccolo contributo, di questa battaglia per curare o almeno migliorare la qualità della vita di queste persone e di questi bambini meno fortunati. Penso che tutti dovrebbero sentirsi coinvolti.

 Quando ha visitato il Tiget, l’Istituto Telethon per la terapia genica, cosa l’ha colpita maggiormente?

Mi ha colpito molto come i ricercatori dell’istituto siano riusciti a sviluppare la terapia genica, una terapia rivoluzionaria che dà la possibilità di correggere gli errori del DNA che sono alla base di molte patologie.

E’ soddisfatto dei risultati raggiunti dall’Istituto?

Credo che siano risultati grandiosi. Finora sono oltre 40 i bambini che sono stati trattati con la terapia genica e tutti loro oggi fanno una vita finalmente normale. Ma sono solo i primi di tanti altri perché la terapia verrà presto testata contro altre gravi patologie.

Lei si occupa di finanza. In che modo ha potuto verificare la correttezza gestionale e la trasparenza nell’utilizzo dei fondi raccolti da parte della Fondazione?

Uno dei valori di riferimento della Fondazione è la trasparenza, che personalmente apprezzo moltissimo. Ogni movimento è tracciabile e il bilancio della Fondazione è certificato e disponibile online, al giudizio di chiunque voglia consultarlo.

 Ritiene che il metodo di Telethon quale ente di finanziamento possa contribuire al rilancio della ricerca in Italia?

Telethon finanzia solo progetti di ricerca in Italia e il metodo con cui vengono selezionati e valutati è molto rigoroso e libero dai conflitti di interesse. Vengono premiati il merito e l’eccellenza, le uniche qualità che permettono poi di raggiungere risultati concreti. Il sistema di finanziamento adottato dalla Fondazione contribuisce moltissimo a rilanciare la ricerca scientifica italiana.

 Quale formula ha scelto per dare il suo contributo a sostegno di Telethon?

Ho scelto di aderire al programma Adotta il Futuro, che consente di sostenere la missione Telethon con una piccola donazione regolare mensile. Il contributo continuativo, senza essere gravoso, permette infatti di garantire continuità al lavoro dei ricercatori e di poter pianificare nel lungo periodo. Cosa molto importante quando si tratta di lavori, come i progetti di ricerca scientifica, che hanno tempi lunghi per garantire sicurezza e efficacia ai pazienti.

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