Pendolari: ecco le città italiane da incubo

Appartenete anche voi alla categoria "pendolari"? Che incubo e che stress esserlo soprattutto quando si devono fare i conti con inadeguate linee ferroviarie italiane

Pendolari nelle città italiane, quanti ne esistono! Ogni giorno numerose persone sono pronte ad affrontare lo stesso incubo, l’immancabile avventura, per prendere semplicemente un treno. Pendolari sempre più pessimisti, che si alzano con una domanda sempre uguale che balena pesante nella mente: “Oggi quanto mi toccherà soffrire?”. Si parla di ben dieci linee da paura disseminate in tutto il nostro bel paese. Le risorse statali destinate ai treni sono andate a diminuire già a partire dal 2009 ed i pendolari ne fanno oramai le spese non solo con servizi pari a zero, ma con treni vecchi, obsoleti. Per non parlare dei pendolari-sardine che continuano a viaggiare su mezzi sovraffollati e per di più senza aria condizionata.

Lo scorso mese di dicembre è intervenuta l’associazione “Legambiente” che ha lanciato l’allarme attraverso una campagna dal titolo “Pendolaria 2015”: un attento rapporto sugli spaventosi disagi delle linee ferroviarie delle città italiane. Il Sud? Ne è uscito distrutto. Tanti progetti teorici, che restano, purtroppo ancora in sospeso. Ma quali sono, nello specifico, le dieci linee da incubo presenti nelle città italiane? Dal rapporto stilanto da “Legambiente” è chiaro che conquista il primo posto la linea ferroviaria suburbana gestita da “Atac”: stiamo parlando della “Roma-Lido di Ostia”. Si evince in modo chiaro un servizio completamente inadeguato che viene offerto a ben 100.000 pendolari, i quali, ogni giorno, devono prendere questo treno. Le persone a cui tocca prendere la linea “Roma-Lido di Ostia” lamentano senza fine quotidiani guasti e problemi tecnici. Come è possibile, si chiedono, andare a lavorare se salta ogni volta una corsa?

Tra le altre cose manca anche un servizio di informazione adeguato che avverta in tempo i pendolari sul problema reale che si sta verificando. Il secondo posto di linea ferroviaria da incubo tocca alla “Alifana e Circumvesuviana”. In questo caso i pendolari che dal casertano devono raggiungere la città di Napoli parlano di infinti ritardi, continue soppressione di corse, sediolini rotti, scarsa igiene. I treni della Circumvesuviana partenopea fanno rabbrividire si presentano del tutto fatiscenti. La Chiasso-Rho, la linea prolungata da Milano a Rho, utilizzata quotidianamente da circa 50.000 pendolari, si attesta, invece, al terzo posto. Anche in questo caso i disagi fanno capo ai ritardi ed alla lentezza dei tempi di percorrenza. Seguono le linee ferroviarie Verona-Rovigo; Reggio Calabria-Taranto; Messina-Catania-Siracusa; Taranto-Potenza-Salerno; Novara-Varallo; Orte-Foligno-Fabriano; Genova-Acqui Terme. Contro questo scenario di fuoco senza garanzie, c’è da dire che, invece, i treni del servizio regionale lombardo appaiono sicuramente i migliori nel panorama nazionale.

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