Pec, online oltre 5mln di indirizzi. Ma INI-PEC rifiuta i domini ‘.gov’

'Pec del cittadino': bocciata la posta certificata ".gov" per i professionisti che devono iscriversi al registro INI-PEC

Il registro INI-Pec (www.inipec.gov.it/), l’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata, istituito dal ministero dello Sviluppo economico ha superato la soglia dei 5 milioni di indirizzi telematici.
A oggi sono stati raccolti quasi 990.000 indirizzi Pec di professionisti relativi a più di  1.530 ordini e collegi professionali e circa 4.200.000 indirizzi Pec tra società e imprese individuali.
E l’aggiornamento prosegue, con l’obiettivo di raccogliere gli indirizzi PEC di tutti i professionisti e di tutte le imprese presenti sul territorio nazionale, per dare la possibilità ai vari soggetti economici e alle Pubbliche Amministrazioni e ai cittadini di interagire in modo semplice, efficiente ed economico.

LE ‘PAGINE GIALLE’ DELLA PEC
Il registro è consultabile in rete, senza bisogno di autenticazione, da ogni cittadino, che otterrà immediatamente codice fiscale e indirizzo Pec richiesto. Una sorta di "Pagine gialle" il cui indice viene puntualmente aggiornato con i dati provenienti dal Registro Imprese e dagli Ordini e dai Collegi di appartenenza, che permette all’utente di reperire gli indirizzi cui inviare messaggi e-mail che abbiano valore a tutti gli effetti di legge, come appunto le raccomandate con ricevuta di ritorno – purché ovviamente anche il mittente possieda una casella di posta certificata.
Attraverso la Pec infatti ogni cittadino può rivolgersi alla Pubblica Amministrazione, a imprese o professionisti comodamente da casa o da dispositivo mobile (se si dispone si connessione internet), senza doversi recare presso gli Uffici della PA e dicendo addio alle code in posta.

…C’E’ PEC E PEC
Ma attenzione, esistono due differenti tipologie di Pec, relative a differenti modalità di rilascio:
– la posta elettronica certificata ‘standard’, attivabile da qualunque gestore autorizzato (tra questi, Libero Mail Pec fornisce l’attivazione con assistenza dedicata all’utente);
– la CEC-PAC, cosiddetta "Pec del cittadino", fornisce indirizzi contraddistinti dal dominio “@postacertificata.gov.it” e consente di comunicare esclusivamente con la Pubblica Amministrazione, ma esclude le comunicazioni tra aziende e cittadini.

INI-PEC RESPINGE LA ‘PEC DEL CITTADINO’
Un uso improprio degli indirizzi Cec-pac (si suppone fatto in buona fede), ha tuttavia creato un equivoco, risolto da una recente circolare del Mise (prot. n. 6391 del 15 gennaio 2014).
La circolare è stata emanata dopo che sono pervenuti al Ministero numerosi quesiti da parte degli Ordini e Collegi professionali, relativamente alla possibilità di utilizzare, da parte dei professionisti iscritti nei medesimi elenchi, della cosiddetta CEC-PAC quale indirizzo di posta elettronica certificata.
Il ministero ha chiarito una volta per tutte: i professionisti non possono avvalersi di un indirizzo di posta elettronica in forma di CEC-PAC ( “@postacertificata.gov.it”) ai fini della formazione e dell’aggiornamento dell’INI–PEC. Di conseguenza "tutti gli indirizzi Pec dei professionisti comunicati dagli Ordini e Collegi nella forma CEC-PAC contraddistinti dal dominio “@postacertificata.gov.it”, verranno rifiutati".

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