Paura per il conto corrente? Se la banca fallisce c’è un fondo di garanzia. Ma nessuno lo sa

In caso di fallimento il fondo interbancario rimborsa i risparmi fino a 100mila euro per ciascun conto corrente. Solo 1 cliente su 10 lo sa. Ed è un'ignoranza pericolosa

Seguiamo con doverosa apprensione l’andamento della crisi e ci preoccupiamo perché il paese può finire a gambe all’aria. Ma quello che ci agita davvero sono le sorti dei nostri soldi in banca. Ma è vero che le banche possono fallire? E che in questo caso non ci restituiscono più i soldi depositati sul conto? La risposta alla prima domanda è , la seconda è no. Come tutte le aziende, anche le banche possono fallire. Ma questo non significa automaticamente perdere i propri risparmi. Esiste un fondo di garanzia interbancario che scatta in caso di insolvibilità di un istituto e copre ogni conto corrente con un rimborso fino a 100mila euro.

Anche la banca può fallire

Partiamo dal rischio default di un banca. E’ un evento forse non probabile ma possibile. Un fantasma che aleggia in questi ultimi tempi è quello della corsa allo sportello: spaventati dal rischio di non poter rientrare in possesso del proprio denaro in un prossimo futuro, i correntisti si affrettano a ritirarli subito.

E’ l’effetto domino, la profezia che si auto-avvera, uno degli eventi più temuti. Nessuna banca infatti riesce a reggere a un prelievo di contante superiore a una certa soglia. Questa soglia si chiama riserva di liquidità ed è la quota di depositi che ogni banca conserva in forma liquida (o li investe in strumenti liquidizzabili rapidamente) per far fronte alle normali domande di ritiro dei risparmiatori. Normali, appunto. Se troppi correntisti ritirano i propri risparmi in contemporanea, la riserva di liquidità salta e la banca diventa insolvente.

Un paracadute (ignorato) per i conti correnti

Che il fallimento della banca avvenga così o per una delle molte altre ragioni possibili (cattiva gestione, bancarotta fraudolenta ecc.), i correntisti non rischiano i risparmi. Interviene in questi casi il fondo interbancario, un consorzio obbligatorio riconosciuto dalla Banca d’Italia, che assicura i depositi bancari entro il limite di 100mila euro per ciascun conto corrente. In sostanza il sistema creditizio nel suo insieme corre in soccorso dei correntisti della banca fallita.

La legge prevede che la garanzia si applica a tutti i fondi acquisiti dalle banche con obbligo di restituzione “sotto forma di depositi o sotto altra forma, nonché agli assegni circolari e agli altri titoli di credito ad essi assimilabili”. Il rimborso delle somme presenti sul conto al momento del fallimento deve avvenire entro 20 giorni lavorativi (prorogabili in casi eccezionali di altri 10) dalla data del provvedimento di liquidazione coatta (cioè del fallimento).

Ma uno studio appena pubblicato da Bankitalia evidenzia che solo il 7% dei clienti bancari – nemmeno 1 su 10 – conosce questa garanzia. La stragrande maggioranza è convinta che in caso di fallimento dell’istituto di credito perderà tutti i suoi risparmi. E’ un’ignoranza pericolosa perché in caso di difficoltà finanziarie generali o del singolo istituto può indurre proprio quel panico che sta alla base dei default bancari. (A.D.M.)

Paura per il conto corrente? Se la banca fallisce c’è un fondo di garanzia. Ma nessuno lo sa
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