Quanto vale il patrimonio immobiliare dello Stato

Caserme, ospedali, edifici abbandonati e uffici: un capitale miliardario nelle mani del Tesoro

Il patrimonio immobiliare dello Stato italiano rappresenta ben più di un semplice “tesoretto”.

Secondo le ultime stime del Ministero del Tesoro, esso ammonta a circa 283 miliardi di euro, considerando solo i beni di valore superiore a 1 milione di euro. Se allarghiamo l’orizzonte ad altri immobili e terreni, questa cifra è destinata a salire vertiginosamente.

Secondo i dati elaborati solo un anno fa dall’ISTAT, infatti, il valore complessivo delle proprietà delle Pubbliche Amministrazioni Italiane, si attesta intorno ai 476 miliardi di euro (Rapporto ISTAT 2018 “Beni immobili e sulla Gestione del Patrimonio“).

Un patrimonio costituito in larga parte da vecchi edifici abbandonati o in disuso come caserme, fabbricati destinati a uffici, ospedali, ma anche terreni e armamenti. Solo le abitazioni in mano allo Stato valgono poco meno di 90 miliardi, un dato leggermente inferiore al picco di oltre 100 miliardi registrato nel 2011. Ancora più alta la valutazione degli immobili non residenziali che valgono bene 256 miliardi (l’11% del totale).

Analizzando nel dettaglio la composizione del patrimonio immobiliare pubblico, si può notare che tale ricchezza non finanziaria è composta per il 72% da immobili, per il 25% da altri beni a capitale fisso e per il 2% da terreni agricoli.

Tesoro: in vendita immobili per 1,8 miliardi di euro

Proprio in questi giorni, il Ministero del Tesoro ha avviato un’indagine valutativa del patrimonio immobiliare liquidabile tramite aste giudiziarie o comunque vendibili sul mercato. L’obiettivo è trovare risorse per 1,8 miliardi di euro al fine di risanare i conti dello Stato e puntellare il debito pubblico.

Secondo la multinazionale statunitense Bloomberg, questa cifra supererebbe quanto stimato nella Manovra del Governo approvata alla fine del 2018. La stima del nostro Esecutivo, ad oggi, ammonta a circa 950 milioni di ricavi ottenibili dalle cessioni immobiliari e altri 150 milioni di euro all’anno tra il 2020 e il 2021.

Gli immobili dovrebbero essere individuati nel prossimi mesi e finire sul mercato entro Dicembre 2019. Sempre secondo Bloomberg, che rilancia il tema delle privatizzazioni nel mattone, il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sta lavorando ad un piano di ricognizione di immobili di proprietà dello Stato e degli enti locali, in particolare caserme, ospedali e uffici pubblici dismessi. Tutto questo, lancerebbe un segnale di forte accelerazione sul cammino delle privatizzazioni contemplato dalla nuova Legge di Bilancio.

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