Passaggio da ADSL a fibra, quanto costa e quanto si risparmia: la guida di Selectra

Sempre più lavoratori in smart working e studenti in DAD a causa del Covid. Avere una connessione veloce e stabile è ormai essenziale. I consigli per passare alla fibra

Google annuncia che lo smart working sarà per sempre: tre giorni a casa e solo due di lavoro in ufficio. Apple l’ha già prolungato almeno fino a giugno 2021 per tutti i suoi dipendenti. Nel mondo, il 74% dei lavoratori non vuole più tornare al vecchio assetto pre-Covid, il 39% si dice pronto a cambiare gli orari di lavoro e il 37% punta a un approccio “ibrido” che preveda sia il lavoro da remoto che quello in presenza.

Smart working e DAD: presente e futuro

Il report di Kaspersky “Securing the future of work”, che ha coinvolto 8mila dipendenti di aziende grandi e piccole in tutto il mondo, fotografa un cambiamento epocale. Dallo smart working non si torna indietro, pare. Dopo l’emergenza si conteranno oltre 5 milioni di smart worker. Non solo: quasi la metà dei lavoratori vede nella tecnologia il vero motore della carriera.

Anche per la scuola la pandemia ha portato una rivoluzione nella didattica, con la DAD: necessaria, molto criticata, certamente migliorabile. 1 ragazzo su 3 ammette di far lezione in pigiama, 6 su 10 di non ascoltare neanche una parola dei prof, mentre fanno tutt’altro.

Ma la didattica a distanza è indubbiamente espressione della trasformazione sociale che stiamo vivendo, che pone non pochi interrogativi, come la radicalizzazione delle differenze socio-economiche e la marginalizzazione di alcune categorie di studenti.

Connessione Internet veloce e stabile: una priorità

E qui si pone il problema: la necessità di assicurare a tutti coloro che ne abbiamo bisogno una connessione veloce e stabile.

Chi non ha accesso ad una rete fissa o a una connessione abbastanza veloce rischia infatti di rimanere fuori, con pesanti ripercussioni. Oltre 10 ragazzi su 100 durante il lockdown non hanno potuto accedere alla didattica a distanza e ben il 25% ha lamentato la lentezza della connessione di casa.

Ma quanto costa passare dalla linea ADSL alla fibra? E soprattutto, quanto conviene? Un aiuto molto utile ci arriva da Selectra, servizio gratuito che aiuta i consumatori nella scelta e nella gestione dei contratti di luce, gas e Internet, che ha stilato una guida ad hoc per capire se è necessario cambiare la propria connessione, e, se sì, a cosa stare attenti.

3 consigli prima di passare da ADSL a fibra

  • Prima di tutto, bisogna verificare la connessione. Se Internet funziona male, Selectra suggerisce di effettuare gratuitamente lo speed test per verificare l’esatta velocità di connessione (lo potete fare qui). Lo speed test restituisce sia la velocità di download, necessaria a navigare o guardare serie in streaming, che quella di upload, utile per inviare foto, file video, ecc.
    Per avere un’idea, la velocità che permette di guardare film in alta risoluzione ed effettuare videochiamate di gruppo senza interruzioni è di 20 Mbps in download e 2 Mbps in upload: per una linea ADSL sono valori massimi che difficilmente ci sono davvero, mentre la fibra ottica FTTH può raggiungere 1000 Mbps in download e 200 Mbps in upload.
  • Una volta verificata la velocità della propria linea, prima di pensare al cambio gestore potrebbe essere utile verificare il corretto funzionamento del modem e le capacità di ricezione dei propri dispositivi.
  • Se si decide direttamente di passare dall’ADSL alla fibra, si deve essere certi che la propria zona sia raggiunta da questa tecnologia.

3 consigli per non trovare brutte sorprese

  • Il cambio di gestore, con relativo passaggio da ADSL a fibra, può prevedere dei costi legati alla migrazione e al recesso anticipato del contratto in essere: le voci e gli importi variano sia a seconda dell’operatore sia in base a quanto è vecchia l’offerta che si vuole cambiare.
  • Cambiando linea ci si potrebbe trovare ad esempio a dover sostenere ulteriori costi per compensare eventuali sconti e promo, generalmente applicati nel periodo iniziale, quando l’offerta prevede un costo mensile particolarmente vantaggioso, che poi però aumenta a scadenza del periodo iniziale di 6, 12 o 24 mesi.
  • Occhio anche al modem, che viene dato in comodato d’uso e deve essere restituito al termine del contratto. Per non trovarsi nell’ultima bolletta l’addebito del costo del modem, bisogna informarsi sempre sulle modalità e le tempistiche della restituzione dell’apparecchio.

La guida di Selectra per risparmiare sulla fibra

Selectra ha calcolato costi e risparmi, esaminando 4 diversi scenari:

  • chi ha un’offerta ADSL attivata più di 4 anni fa
  • chi ha un’offerta attivata circa 2 anni fa
  • chi vuole cambiare dopo solo 12 mesi
  • chi vuole disdire l’offerta appena attivata.

Linea ADSL attivata più di 4 anni fa

Cambiarla costa circa 22 euro, ma il risparmio è di oltre 100 già nel primo anno.

Se la linea è attiva da più di 4 anni, il passaggio da ADSL alla fibra, oltre a migliorare la qualità della connessione, porta a un risparmio non indifferente: circa 11 euro al mese. Il costo medio delle offerte fibra oggi è infatti di 22 euro/mese, mentre per le offerte ADSL attivate 4 anni fa è di 33 euro/mese circa.

Il cambio prevede solo il costo di migrazione verso un altro operatore: viene stabilito dai provider ogni anno e applicato a tutte le offerte, a prescindere da quando siano state attivate. Oggi si tratta mediamente di 22 euro.

In pratica, già dopo 2 mesi si inizia a risparmiare, avendo recuperato il costo della migrazione, e nell’arco del primo anno risparmierà circa 110 euro, al netto della spesa per la disdetta della linea vecchia.

Linea ADSL attivata 2 anni fa

Attenzione alle rate restanti, ma si paga il 30% in meno. La durata media del contratto Internet per la linea fissa è di 24 mesi, per cui per passare alla fibra potrebbe essere sufficiente pagare soltanto i costi di migrazione.

Tuttavia, in alcuni casi i consumatori potrebbero ritrovarsi a dover pagare un costo inaspettato: la rateizzazione del costo del modem e/o dell’attivazione per 48 mesi, cioè 4 anni. In caso di recesso dopo i primi 24 mesi, quindi, si dovranno comunque pagare le restanti rate.

Tenendo conto che il costo intero del modem, se previsto, per le offerte ADSL di 2 anni fa si aggira attorno ai 240 euro, e che quello dell’attivazione (previsto dal 70% delle offerte attivabili 2 anni fa) è di circa 120 euro, se sono stati pagati solo a metà, rimane ancora una cifra importante da versare.

Infatti, cambiare un’offerta ADSL attivata 2 anni fa che prevede una rateizzazione dei costi su 48 mesi costa circa 115 euro, di cui, nella media, più di 90 euro per le rate restanti.

Niente panico, però, questa spesa si ammortizza nell’arco dei primi 10 mesi: attivando oggi la fibra si può pagare circa 30% in meno rispetto alle vecchie tariffe ADSL.

Linea attivata da un anno

Se la linea Internet è stata attivata solo da un anno, cambiare fornitore potrebbe non essere conveniente: il recesso può costare più di 200 euro.

Secondo l’analisi di Selectra, il passaggio costerebbe circa 160 euro se il modem è stato rateizzato per 24 mesi, o addirittura 210 euro se per 48 mesi.

C’è però da tenere presente che, nel caso in cui l’operatore non riesca a garantire la qualità minima della connessione prevista dal contratto, si può recedere per giusta causa, gratuitamente.

In ogni caso, alcuni fornitori non prevedono costi per l’attivazione o per il modem da pagare rateizzati, e in questo caso per il passaggio basterebbe pagare solo i costi di migrazione.

Linea attivata da meno di 14 giorni

La buona notizia è che, in questo caso, esiste il Diritto di Ripensamento e si può fare gratuitamente.

Se la linea è stata appena attivata, da meno di 14 giorni, ma non risponde alle proprie esigenze, è possibile recedere dal contratto gratuitamente, ma solo se è stato sottoscritto fuori dal negozio dell’operatore al telefono, online o presso desk promozionali, inviando una comunicazione via raccomandata, PEC o fax.

Contenuto offerto da Selectra.

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