Pagamenti elettronici e digitali, la rivoluzione sta arrivando: cosa cambierà

Come sono cambiati negli anni e come cambieranno in futuro

Il sistema dei pagamenti digitali ed elettronici è in continuo mutamento. Al di là di quelle che possono essere le intenzioni del Governo italiano, pronto a dichiarare lotta all’evasione proprio a partire da questi mezzi, il mondo si evolve e cambia, e nei prossimi dieci anni le cose saranno inevitabilmente diverse da come lo sono oggi.

Tutto è iniziato alla fine degli anni ’90, quando PayPal ha reso accessibili a tutti i pagamenti online. Un decennio più tardi, alla fine degli anni 2000, lo strumento dei pagamenti online viene esteso anche ai commercianti e adesso, con il 2020 alle porte, è presumibile che un’altra ondata di innovazioni coinvolgerà il settore.

Fino a qualche decennio fa molti guardavano con diffidenza gli acquisti online. Seppure vi erano delle piattaforme che permettevano di farlo, tantissimi erano quelli che non si fidavano nel registrare i dati della propria carta di credito o del proprio conto all’interno di un sistema di pagamento digitale. I furti di identità e le truffe online terrorizzavano gli utenti e la loro fiducia nei confronti di Internet era praticamente inesistente.

Quando però Paypal è stato lanciato nel 1998 tutto è cambiato e il mondo dello shopping online è diventato accessibile a tutti, consumatori e commercianti compresi. Acquistare su Internet era diventato facile e sicuro, per i pochi passaggi richiesti per la registrazione e per le garanzie che la piattaforma garantiva a chi ne usufruiva (come la possibilità di aprire una controversia e/o di richiedere un rimborso). Negli anni a seguire il mercato si è così espanso notevolmente, lo shopping online è esploso e le compravendite su Internet sono diventate una prassi diffusa.

Adesso, all’alba del nuovo anno e con un decennio che sta per concludersi, un’altra ondata rivoluzionaria coinvolgerà il settore dei pagamenti elettronici e digitali, ovvero: la verticalizzazione. Sempre più aziende, infatti, stanno cercando di internalizzare i processi di pagamento, con l’obiettivo di non doversi più affidare a piattaforme esterne per gestire i pagamenti in entrata e in uscita.

Superato un certo volume di affari, per esempio, è stato notato che essere più economico gestire i pagamenti internamente. Le aziende più grandi potrebbero quindi arrivare a immettere sul mercato delle proprie carte prepagate e/o progettare dei circuiti di pagamento destinati solo all’acquisto dei loro prodotti. Se la cosa potrebbe sembrare assurda ad alcuni, basta fare un salto indietro nel tempo per rendersi conto di quanto non lo sia per niente. Chi lo avrebbe detto, nel 1998, che avremmo comprato e venduto su Internet con questa velocità e sicurezza nel giro di pochi anni?

Come dimostra la storia, le aziende che rimangono aggiornate e non hanno paura di innovarsi sono anche quelle che riescono ad avere maggior successo. Migliorare l’esperienza del cliente, a partire dalle modalità di pagamento, è un’opportunità che molti sanno che devono cogliere al volo. La verticalizzazione dei pagamenti elettronici e online, dunque, è molto più vicina ed imminente di quanto si possa pensare.

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