Pagamenti, arriva il sistema “Made in EU” operativo entro il 2022

Dal 2 luglio è ufficialmente al via l'implementazione del nuovo sistema unificato europeo di pagamenti "European payments initiative" (Epi).

Un sistema di pagamenti inedito e interamente europeo, fortemente caldeggiato dalla Bce, che si pone come alternativa ai circuiti Visa e Mastercard ma anche a piattaforme  come Alipay, WeChat Pay, e Paypal.

Dal 2 luglio è ufficialmente al via l’implementazione del nuovo sistema unificato europeo di pagamenti “European payments initiative” (Epi), promosso da 16 banche continentali (Bbva, Bnp Paribas, Bpce (Groupe des Banques Populaires et des Caisses d’Epargne), Caixa, Commerzbank, Crédit Agricole, Groupe Mutuel, Deutsche Bank, Dz Bank, Ing, Kbc, Banque Postal, Santander, Societé Générale e Unicredit) di cinque diversi Paesi (Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Spagna).

“Creare una soluzione di pagamento paneuropea unificata, utilizzando Sepa Instant Credit Transfer (Sct Inst), offrendo carte di pagamento per consumatori e commercianti in tutta Europa, un portafoglio digitale (wallet) e pagamenti P2P, superando il panorama frammentato che ancora esiste”. Questo, secondo quanto si legge sui siti dei diversi istituti, l’obiettivo del progetto.

Nell’elenco dei Paesi aderenti non figura l‘Italia. Unicredit partecipa, infatti, all’iniziativa dal suo ramo tedesco e Intesa Sanpaolo, dopo aver partecipato a una prima fase di studio sulla fattibilità del progetto – ha spiegato l’Istitituto guidato da Carlo Messina – “non ha ritenuto di proseguire il percorso di adesione alle fasi successive”. Per aderire a Epi come “fondatore” ci sarà, tuttavia, tempo fino a fine anno.

L’inizio della fase di implementazione dovrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane attraverso la creazione a Bruxelles di una società provvisoria, che avrà tra gli obiettivi il completamento delle attività tecniche e operative e l’avvio dei lavori di implementazione della soluzione. I risultati saranno quindi valutati da ciascuna banca prima di passare alla struttura aziendale finale di Epi.

L’inizio della fase operativa è previsto per il 2022.

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