Piano anticrisi: bonus famiglie, Social card e le altre misure

Sostegno ai mutui e farmaci meno cari per dare respiro agli italiani


Un Babbo Natale governativo, quello in arrivo per le famiglie italiane a basso reddito. Almeno così promette il pacchetto anticrisi varato dal Consiglio dei ministri. Fa parte di una serie di misure “a sostegno dell’economia reale” ed è rivolto ai consumi delle fasce deboli. Se sia sufficiente a invertire la tendenza di un paese in recessione sarà da vedere. Nel frattempo ecco le principali misure. 

SONDAGGIO: E’ UN PROVVEDIMENTO UTILE?

Bonus natalizio
E’ previsto un bonus variabile da un minimo di 200 euro fino a 1.000 euro per pensionati e famiglie con figli a carico, in caso di redditi inferiori ai 20-22mila euro (limite ancora da precisare). Si tratta di un importo “cash” che arriverà ai destinatari prima di Natale con assegno postale.

Acconto Ires e Irpef con taglio di 3 punti
Arriverà la riduzione di tre punti dell’acconto Irpef e Ires di fine novembre. La copertura per il 2008, pari a 2,5 miliardi, sarà assicurata dalla riduzione di stanziamenti in bilancio. L’acconto Irpef passa dal 99% al 96%, quello Ires dal 100% al 97 per cento. Il beneficio è temporaneo

Social card
Un altro strumento a sostegno della spesa degli anziani a basso reddito e delle famiglie con bambini fino a 3 anni e un valore Isee massimo di 6.000 euro l’anno: una sorta di carta prepagata, simile a un bancomat, del valore iniziale di 120 euro (40 euro mensili a partire da ottobre, da gennaio “ricaricabile” di 80 euro a bimestre) utilizzabile per avere degli sconti sugli alimentari negli esercizi convenzionati. Il governo sta anche trattando con le categorie del commercio perché riconoscano un ulteriore sconto sui prodotti, oltre a quello finanziato dalla carta.

Sostegno ai mutui
Per i mutui variabili sulla prima casa, stipulati fino al 2008, il tasso d’interesse non potrà superare il 4% nel 2009. Mentre per i nuovi mutui il saggio di riferimento sará quello fissato dalla Bce. Le rate dei mutui a tasso non fisso da corrispondere nel 2009, si legge nel testo, «è calcolato con riferimento con riferimento al maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggioranza e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto». La differenza tra gli importi, a carico del mutuatario, delle rate determinati con il provvedimento e quelle derivati dall’applicazione delle condizioni contrattuali dei mutui «è assunta a carico dello Stato». I contratti con mutuo a tasso variabile che saranno sottoscritti a partire dal primo gennaio 2009, saranno indicizzati al tasso di riferimento principale della Bce.

Versamento Iva solo all’incasso
Arriva l’Iva di cassa per le imprese, cioè lo spostamento dell’obbligo di versamento dal momento dell’emissione della fattura a quello dell’incasso definitivo (la facoltà dovrebbe essere ristretta solo alle aziende con fatturato fino a 200mila euro). Serve il preliminare ok di Bruxelles.

Detassazione straordinari
Niente sgravi fiscali sugli straordinari, ma aumento della soglia per la detassazione dei premi e del salario di produttività da 30 mila a 35 mila euro. Raddoppia poi la parte di reddito sulla quale si applicano gli sconti, passando dagli attuali 3mila a quota 6mila.

Prezzi dei farmaci più leggeri da gennaio
Da gennaio sconti sui farmaci equivalenti, come l’Aulin, che coprono il 25-30% del mercato. In attesa che l’Agenzia del farmaco ridetermini entro il 31 marzo 2009 i listini, il prezzo sarà ridotto del 7 per cento. Giù anche il tetto di spesa per l’assistenza farmaceutica territoriale

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Piano anticrisi: bonus famiglie, Social card e le altre misure