Pa, aumento da 250 euro al mese in arrivo per i dirigenti di Stato

Dopo gli ultimi incontri è uscita una bozza di contratto in cui compaiono le prime cifre sugli aumenti

I dirigenti di Stato potrebbero presto trovarsi 250 euro in più al mese in busta paga. Negli ultimi giorni l’Aran, l’Agenzia che fa le veci del governo nei tavoli negoziali, e i sindacati, hanno infatti partorito una bozza di contratto in cui compaiono le prime cifre sugli aumenti. Numeri relativi al triennio ormai archiviato ma ancora appeso: 2016-2018.

Si tratta di un aumento di 125 euro lordi al mese sullo stipendio base della seconda fascia e un aumento di 160 euro per la prima fascia, a cui vanno aggiunti rispettivamente altri 31 e 99 euro sempre tra le voci fisse. Resta ancora da determinate quindi la parte variabile, quella legata agli incarichi ricoperti e ai risultati raggiunti.

La dirigenza della Pubblica amministrazione centrale si confermerebbe in questo modo quella meglio remunerata. Per i medici l’asticella si è fermata a 190 euro, per i presidi a 160 euro. L’aumento base sul cosiddetto ‘tabellare’ è però stato uguale per tutti: sempre 125 euro.

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