Oxfam: il 20% degli italiani detiene il 70% della ricchezza

Nel report, diffuso alla vigilia del Forum di Davos, "Time to Care" anche i numeri dell’Italia: preoccupa la situazione di incertezza e precarietà in cui versano i giovani 

Non si può parlare di ricchezza e povertà senza, purtroppo, dover tirare in ballo un quadro di profonde diseguaglianze e sbilanciamenti. Sono a dir poco paradossali, oltre che allarmanti,  i numeri che scattano una fotografia amarissima. 

UN MONDO DI DISUGUAGLIANZE

A livello globale, spiega Il rapporto “Time to Care” diffuso dall’organizzazione non governativa Oxfam alla vigilia del World Economic Forum a Davos, un’élite di 2.153 miliardari nel mondo detiene una ricchezza superiore al patrimonio di 4,6 miliardi di persone, mentre alla metà più povera della popolazione resta meno dell’1 per cento.  Cresce, dunque, in maniera preoccupante la cosiddetta forbice tra ricchi e poveri. 

A guidare la classifica dei Paperoni,  il fondatore di Amazon, Jeff Bezos,  attualmente la persona più ricca del mondo, secondo Forbes, tallonato da Bernard Arnault, il miliardario francese che possiede il gruppo di beni di lusso LVMH

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Una situazione generale di profondo squilibrio che ovviamente cambia da Paese a Paese. Guardando a ad esempio in casa nostra, Complessivamente, alla fine del primo semestre del 2019 la ricchezza italiana netta ammontava a 9.297 miliardi di euro, in calo dell’1% rispetto al giugno 2018. Il 20% più ricco degli italiani deteneva quasi il 70% della ricchezza nazionale, il successivo 20% era titolare del 16,9% del patrimonio nazionale, mentre il 60% più povero possedeva appena il 13,3% della ricchezza del paese. Il 10% più ricco della popolazione italiana (in termini patrimoniali) possiede oggi oltre 6 volte la ricchezza della metà più povera della popolazione.

ALLARME GIOVANI 

Continua a preoccupare, in particolare, la situazione di precarietà e incertezza in cui versano ormai da anni i giovani italiani. Anche qui numeri amari: Oltre il 30% degli occupati giovani guadagna oggi meno di 800 euro lordi al mese. Il 13% degli under 29 italiani versa in condizione di povertà lavorativa.

LA GRANDE FUGA 
Una condizione di profonda incertezza che si traduce in una pesantissima incognita sul futuro e spinge i giovani a cercare fortuna altrove. Tanto che da anni ormai è in atto quella che è stata ribattezzata la “grande fuga”.

“Tanti, troppi giovani italiani non studiano né lavorano, lavorano per una paga risibile, meditano di partire in cerca di un futuro migliore“, sottolinea Elisa Bacciotti, Direttrice delle Campagne di Oxfam Italia. “Servono interventi efficaci, per fare in modo che le giovani generazioni non siano lasciate indietro e siano una risorsa per il nostro Paese. I giovani italiani reclamano un futuro più equo e aspirano a un profondo cambiamento della società, non più lacerata da disparità economico-sociali, ma più equa, dinamica e mobile”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Oxfam: il 20% degli italiani detiene il 70% della ricchezza