Ora la Germania può facilitare l’uscita dall’Euro di altri Paesi. Ecco perché

Il cambio di assetto politico in germania potrebbe dare una svolta sull'adesione alla moneta unica

Si parla tanto di “Giamaica”, dai colori di partito della coalizione che formerebbe Angela Merkel con Verdi e dai liberali della Fdp, e si inizia a ragionare sulle possibili conseguenze di un cambio di assetto politico così rilevante nel Paese principale dell’Eurozona. Ad esempio la possibilità, adombrata proprio dal leader del partito Liberale Democratico tedesco (Fdp), Christian Lindner, convinto che il prossimo ministro delle Finanze tedesco dovrebbe lavorare a favore di una revisione dei trattati che contempli l’eventuale uscita dall’euro di un membro dell’Eurozona.

Lindner, ritenuto fra i possibili candidati proprio per la poltrona di ministro delle Finanza a lungo mantenuta da Wolfgang Schaeuble, lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. “Penso che la cancelleria e il ministero delle Finanze dovrebbero essere politicamente separati: un ministro Verde, della Csu o della Fdp, sarebbero ciascuno migliori rispetto a un ministero nelle mani della Cdu” di Angela Merkel, ha detto Lindner.

Nel resoconto fornito da Reuters Lindner avrebbe chiarito che le posizioni della Fdp rimangono intransigenti sul fronte europeo “compresi richiami a un meccanismo di insolvenza per l’Eurozona e cambiamenti dei trattati che consentano ai paesi di lasciare l’euro”.Dunque una buona notizia per gli euroscettici, non necessariamente per l’italia e in generale i aesi della “periferia” europea. Lindner rimane infatti contrario a qualsiasi condivisione dei debiti e delle risorse, riforme ritenute avventurose.

Attualmente non sono previste modalità per recedere dalla moneta unica, salvo innescare il processo più generale di separazione dall’Unione Europea.

Lindner ha invece respinto l’idea di trasformare l’Esm (Fondo salva-stati) in un equivalente europeo del Fmi, in grado di fornire sostegno finanziario ai Paesi in crisi, un’idea supportata dallo stesso Schaeuble. “In un’unione monetaria nella quale le regole sul deficit di Maastricht sono rispettate non c’è necessita di un fondo di salvataggio permanente”, ha detto Lindner. Il leader di Fdp, inoltre, si è detto scettico sulla possibilità di creare un fondo interbancario europeo a tutela dei depositi.

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