Olimpiadi 2012: budget, costi, indotto. I conti in tasca ai Giochi di Londra

Tredici miliardi di euro. Il budget per i Giochi di Londra è quadruplicato nel giro di pochi anni, mille volte quello del 1948. Ma per il premier britannico le Olimpiadi porteranno comunque prosperità e posti di lavoro per il Paese.

Le Olimpiadi  sono davvero un affare per il Paese che le ospita? I Giochi offrono un’occasione per valorizzare la città e il Paese in cui si svolgono, possono rappresentare un volano di sviluppo e contribuire al rilancio degli investimenti, creano l’opportunità di realizzare opere pubbliche e infrastrutture… ma capita a volte (ultimo il caso di Atene 2004, quando la spesa per i Giochi ha fatto saltare i parametri di Maastricht per la Grecia) che si sottovalutino i costi e si sopravvalutino i benefici economici dell’evento.

Il primo ministro britannico, David Cameron, non ha dubbi: i Giochi porteranno prosperità e posti di lavoro per il Paese. L’impatto economico delle Olimpiadi di Londra è stimato in poco più di 13 miliardi di sterline (16,5 mld di euro circa) per i prossimi quattro anni, mentre il budget ufficale di spesa, pari in origine 2.4 miliardi di sterline, si attesta oggi a £ 9,3 miliardi (in euro, 11,8 mld). Una stima che, se si rivelerà corretta, costituirà una bella boccata di ossigeno per l’economia britannica. Ma gli ultimi calcoli fanno presagire conti diversi.

Il budget
Sebastian Coe, presidente del Comitato organizzatore, insiste che i costi resteranno nel budget previsto senza sforamenti, anche se non è facile quantificare le spese che, particolarmente nei mesi a ridosso dell’evento, tendono inesorabilmente di lievitare. Secondo un’inchiesta di Sky Sport, ad esempio, il costo reale delle Olimpiadi sará almeno di 12 miliardi di Sterline e potrebbe perfino raddoppiare a 24 miliardi in seguito a una serie di spese impreviste, come gli incentivi ai dipendenti della metropolitana o i costi sostenuti per trasformare il parco olimpico in una zona residenziale verde ed ecosostenibile. Ma i conti non tornano neanche per il Public Accounts Committee: l’organismo che rivede le spese dell’amministrazione statale ha annunciato infatti che il budget sforerà il tetto degli £ 11 miliardi a causa dei costi per la sicurezza negli impianti, più che raddoppiati rispetto ai piani iniziali. Il governo, riporta il Guardian, ha ignorato l’allarme lanciato dal Committee.

I costi
Miliardo più, miliardo meno, la spesa grava in parte consistente sulle tasche dei cittadini britannici, ma anche i finanziamenti privati giocano un ruolo sostanziale. I costi legati all’organizzazione dei Giochi (circa 2 miliardi di sterline) sono separati da quelli per la costruzione delle sedi e delle infrastrutture e per il Parco Olimpico. Mentre i Giochi sono finanziati da fondi privati (lo scorso settembre il Comitato organizzatore dei Giochi ha annunciato di aver raggiunto l’obiettivo di 700 milioni di sterline in sponsorizzazioni), le strutture sono finanziate in gran parte da denaro pubblico.
Sponsorizzazioni, merchandising, biglietti e diritti televisivi confluiscono dunque nella contabilità che regola l’allestimento dei Giochi; mentre secondo gli organizzatori dei Giochi, i finanziamenti statali saranno così suddivisi: 64% dal governo centrale; 23% dalla National Lottery; 13% dal Sindaco di Londra e dalla London Development Agency.

L’indotto
Il bilancio, secondo le stime del numero 10 di Downing Street sarà comunque positivo. Per Cameron dovrebbero entrare fino a 6 miliardi di sterline da investimenti esteri, fino a 4 miliardi da opportunità di contratti, 2,3 miliardi dall’aumento del turismo e 1 miliardo dalle vendite supplementari delle aziende britanniche.

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