Ocse, migliora la crescita economica. Italia fanalino di coda

L’instabilità nel mondo arabo e il prezzo del petrolio le minacce alla ripresa

La ripresa dell’economia si rafforza e i Paesi G7 cresceranno mediamente nel primo trimestre 2011 del 3,2% e del 2,9% nel secondo trimestre. E’ quanto stima l’Ocse nell’Interim Assessment. Dal report, l’Italia risulta fanalino di coda con una crescita stimata nel primo trimestre dell’1,1% (dato annualizzato) e dell’1,3% nel secondo trimestre. In Giappone è atteso il Pil in calo per il sisma. Pesano sulle prospettive a breve termine dell’economia le instabilità in Medio Oriente e Nord Africa.

Dunque si profila un miglioramento della ripresa economica tra i paesi del G7, secondo l’Ocse – con l’esclusione del Giappone devastato dal terremoto di inizio marzo – e anche l’Italia dovrebbe assistere a un rafforzamento della dinamica di crescita, che tuttavia resterà inferiore a quella degli altri paesi avanzati. L’ente parigino ha pubblicato un parziale aggiornamento delle sue previsioni economiche, e sull’Italia stima una crescita del Pil all’1,1% su base annua nei primi tre mesi dell’anno, e un più 1,3% nel secondo trimestre. Negli ultimi tre mesi del 2010 l’espansione del Pil in Italia aveva segnato un rallentamento al più 0,5% su base annua.

Negli altri maggiori paesi avanzati i tassi di crescita dovrebbero risultare ben più elevati, tanto che sull’insieme del G7 (Giappone escluso) l’Ocse prevede una crescita del Pil al 3,2% su base annua sul primo trimestre e del 2,9% sul secondo. Sugli Usa l’Ocse prevede un più 3,1% sul primo trimestre e un più 3,4% sul secondo, sulla Germania rispettivamente più 3,7 e più 2,3%.

In generale restano rischi tra tensioni in Medio Oriente, aumenti del petrolio e debiti in Europa, ma al tempo stesso i bilanci delle società non finanziarie sono “molto solidi“, dice lo studio, e nonostante una disoccupazione elevata “i mercati del lavoro appaiono in condizioni migliori rispetto a pochi mesi fa”. ulteriori aumenti dei prezzi petroliferi potrebbero frenare la crescita economica, avverte il rapporto di interim pubblicato oggi.
Quanto al Giappone, il disastro che a inizio marzo ha colpito il Paese potrebbe sottrarre tra 0,2 e 0,6 punti di Pil alla sua economia sul primo trimestre, e tra 0,5 e 1,4 punti sul secondo trimestre. L’Ocse che tuttavia avverte come sia “impossibile al momento valutare gli effetti” di terremoti, tsunami e disastri radioattivi sulla crescita economica nipponica. E per questo nel parziale aggiornamento sulle previsioni economiche non ha fornito cifre precise sul Giappone. Peraltro “la ricostruzione dovrebbe iniziare abbastanza rapidamente”, aggiunge l’ente parigino, e questo dovrebbe assicurare contributi positivi al Pil a partire dal terzo trimestre.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Ocse, migliora la crescita economica. Italia fanalino di coda