Cassa integrazione e tasse, nuovo decreto Covid a luglio

Proroga ammortizzatori sociali e scadenze fiscali per le imprese, nuove misure per il Rilancio: il governo prepara un nuovo decreto Covid per metà luglio, le anticipazioni di Gualtieri.

“Presenteremo” una nuova richiesta di scostamento “con l’obiettivo di varare” entro “il prossimo mese un ulteriore decreto per interventi aggiuntivi per lavoratori e imprese. Il governo è al lavoro nella definizione del perimetro e dell’entità complessiva di questo intervento”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione in commissione Bilancio alla Camera sul dl Rilancio.

Una seduta che ha registrato tre sospensioni in meno di un’ora. La bagarre di alcuni deputati dell’opposizione ha, infatti, spinto il presidente Claudio Borghi a sospendere tre volte la seduta. “Il fondo centrale di garanzia sta accelerando e i numeri sono eloquenti” certo restano “criticità da istituto a istituto, ma questo non toglie che c’è bisogno di valutare di rafforzare le dotazioni al Fondo” e questo è uno degli interventi che sarà inserito nel prossimo decreto di luglio. Su questo fronte, aggiunge Gualtieri, c’è “la disponibilità al dialogo con il Parlamento per distribuire le risorse” anche su settori come l’automotive o il turismo.

Inoltre nel dl in arrivo il prossimo mese il governo intende intervenire “per diluire” la proroga sugli adempimenti fiscali delle imprese di alcune filiere particolarmente colpite dalla crisi del Covid. Senza le misure assunte dal governo “l’impatto della pandemia sarebbe stato pesantissimo e insostenibile” ha detto, sottolineando che le misure “hanno mitigato” gli effetti della crisi sui “ceti meno abbienti”.

Il nuovo decreto dovrebbe arrivare entro la metà di luglio. E conterrà quindi sia proroghe di interventi già previsti dai provvedimenti degli ultimi mesi per lavoro e imprese, sia nuove norme per il Rilancio del sistema economico. Sembra probabile che in vista ci siano proroghe della cassa integrazione o nuove forme di ammortizzatori sociali attivabili per fronteggiare la ripartenza dopo il Coronavirus.

E si attendono novità anche sul fronte fiscale per le imprese: il governo già previsto nei mesi scorsi sospensioni e rinvii di scadenze fiscali, e ora ritiene “appropriato modificare questo schema di proroga e intendiamo intervenire per diluire maggiormente questi pagamenti delle imprese in modo da alleggerire il carico fiscale per le imprese che hanno subito maggiormente l’impatto della crisi”.

Il decreto, con ogni probabilità, sarà finanziato a deficit, con un nuovo scostamento di Bilancio che l’esecutivo si prepara a chiedere al Parlamento. Ricordiamo infine che in preparazione, per il prossimo mese di settembre, c’è invece un più generale piano per la ripartenza, che si colloca all’interno del programma finanziato dalla commissione europea Next Generation EU.

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