Nuove regole per il riscaldamento invernale: quanto si potrà risparmiare

Quali sono le regole in vigore per l’inverno 2022 che permetteranno di risparmiare sul riscaldamento? Scopriamolo insieme. 

Il Decreto 6 ottobre 2022 ha portato all’introduzione di una serie di limitazioni sul riscaldamento, che dovranno essere attuate nel corso della stagione invernale. Di cosa si tratta? 

Intanto, il riscaldamento per la stagione autunno-inverno 2022 avrà una durata ridotta rispetto allo scorso anno, ovvero si potranno tenere i caloriferi accesi 15 giorni in meno in totale. 

Si dovrà inoltre abbassare la temperatura di 1° centigrado e il totale giornaliero di accensione del riscaldamento sarà diminuito di un’ora al giorno, anche se sono comunque previste delle eccezioni. 

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Nuove regole riscaldamento 2022-2023

Sulla base di quanto previsto dal comma 2 dell’art. 4 del DPR n. 74/2013, il riscaldamento subirà una riduzione pari a 15 giorni. Più nello specifico:

  • l’accensione sarà prevista 8 giorni dopo rispetto alle date del 2021;
  • lo spegnimento nel 2023 avverrà 7 giorni prima rispetto a quanto è accaduto nel 2022. 

In totale, a seconda della zone climatica nella quale si abita, i riscaldamenti resteranno accesi per un’ora in meno al giorno rispetto all’anno scorso. 

Riduzione accensione riscaldamenti: eccezioni

Ci sono alcuni casi nei quali la riduzione del periodo di accensione dei riscaldamenti non entra in atto. Si tratta per esempio degli edifici che sono adibiti a:

  • ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili;
  • strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
  • scuole materne e asili nido;
  • piscine, saune e assimilabili;
  • attività industriali ed artigianali e assimilabili.

Non è inoltre applicata presso le sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, non ubicate in stabili condominiali.

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Negli edifici adibiti a uffici e assimilabili, o adibiti ad attività commerciali e assimilabili, limitatamente alle parti adibite a servizi senza interruzione giornaliera delle attività, oppure in quelli pubblici e privati che rispettano gli obblighi di utilizzo di impianti a fonti rinnovabili, le limitazioni sulla durata giornaliera non vengono applicate

Lo stesso vale per:

  • gli impianti termici al servizio di uno o più edifici dotati di circuito primario, utilizzati per la produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari e per mantenere la temperatura dell’acqua necessaria a garantire il funzionamento dei circuiti secondari;
  • impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate che abbiano un gruppo termoregolatore pilotato da una sonda di rilevamento della temperatura esterna.

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Riscaldamento invernale e impianti di climatizzazione a gas naturale

Nel caso di situazioni climatiche severe, le autorità comunali potranno stabilire l’accensione degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale, per una durata massima giornaliera non superiore alla metà di quella normalmente prevista. 

Tali impianti dovranno comunque rispettare la riduzione della temperatura climatica di 1° C, tranne nei seguenti casi:

  • ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili;
  • strutture protette per l’assistenza e il recupero dei tossico-dipendenti e di altri 
  • piscine, saune e assimilabili,;
  • sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali non ubicate in stabili condominiali;
  • edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili per i quali le autorità comunali abbiano concesso motivate deroghe ai limiti di temperatura dell’aria;
  • edifici pubblici e privati che rispettino gli obblighi di utilizzo di impianti a fonti rinnovabili di cui all’Allegato 3, paragrafo 2, punto 1 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n.199,

Risparmiare sul riscaldamento: consigli utili per l’inverno

Oltre alle regole imposte dal Governo, ci sono poi una serie di piccole cose che si possono fare per riuscire a tenere sotto controllo il consumo di gas nel periodo invernale, considerato anche il periodo storico di forte instabilità. 

Per esempio, si può partire con la manutenzione della caldaia e dei caloriferi, che deve essere effettuata periodicamente, in modo tale da garantirne il corretto funzionamento e limitare gli sprechi.

I termosifoni dovrebbero essere dotati di un dispositivo di termoregolazione, ovvero un termostato smart che sia in grado di contenere la temperatura ed evitare che raggiunga livelli troppo elevati. 

Si dovrebbe poi passare all’analisi dei propri consumi, che si può fare leggendo direttamente i dati presenti sull’ultima bolletta del gas ricevuta. Quali sono i momenti o i giorni della settimana nei quali si consuma di più? 

Rispondere a questa domanda può essere fondamentale per capire come ridurre i consumi, scegliendo tra una tariffa di tipo monorario, oppure una tariffa biorario o trioraria, la prima con prezzo uguale tutti i giorni a tutte le ore, mentre la seconda con prezzo variabile e più economica alla sera e nei weekend. 

La comparazione delle offerte gas, poi, permetterà di valutare la promozione più conveniente tra tutti gli operatori che propongono offerte sul gas all’interno del mercato libero dell’energia e del gas naturale.