Negli Usa spopola il vino in lattina, soprattutto tra i millenials

Amato dai più giovani perché pratico e non pretenzioso

Addio vino in bottiglia, negli Usa è boom di vino in lattina. Amato dai millenials, con buona pace dei puristi, perché “pratico e non pretenzioso”. Per gustarlo basta tirare via l’anello e poi semplicemente utilizzare la cannuccia; il bicchiere diventa qualcosa di superfluo e si possono assaporare bianchi ma anche rossi e rosati, frizzanti e fermi direttamente dalla lattina. E per i giovani non serve necessariamente l’imbottigliamento in vetro per avere un vino di qualità.

Il vino in lattina spopola negli Stati Uniti dove fa registrare un +125 per cento in un anno, secondo i dati Nielsen dal giugno 2015 al giugno 2016, passando da oltre 6 milioni di dollari a oltre 14 milioni di dollari. Il 90% del mercato sino allo scorso anno era però rappresentato dallo champagne; situazione che è radicalmente cambiata nel corso degli ultimi 12 mesi. Considerando i soli vini da tavola, il loro valore è passato da 668.003 dollari nel giugno 2015 a 6,7 milioni di dollari nel giugno 2016 con un incremento di oltre il 1.000%.

Nel 2015, il 42% di tutto il vino bevuto negli Stati Uniti è stato consumato dai millenials. Tra i marchi più gettonati: “Underwood di Union Wine Co., “The Infinite Monkey Theorem”, “Sofia Blanc de Blancs” della Francis Ford Coppola Winery e “Alloy Wine Works” di Field Recordings.

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