Il freddo Natale dei consumi

Codacons: spesa media pro capite non superiore ai 200 euro

Alberi di natale come salici piangenti, parenti delusi, rigorosa permanenza tra le mura domestiche. Questo è lo scenario deprimente delineato dal Codacons per il prossimo Natale degli italiani.

La crisi economica si fa ancora sentire: si preannuncia perciò un Natale freddissimo sotto il profilo dei consumi, all’insegna dell’austerity e con una spesa media pro capite non superiore ai 200 euro.
L’associazione dei consumatori ha svolto un primo monitoraggio per fare emergere la propensione all’acquisto da parte degli italiani durante le prossime festività natalizie.

“I settori nei quali i cittadini tenderanno a ridurre maggiormente gli acquisti sono gli addobbi per la casa (-15% sul 2008), i regali a parenti e amici (-10%), e i viaggi (-8%) – spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi -. Più nel dettaglio gli addobbi per la casa verranno limitati e si ricicleranno i beni utilizzati lo scorso anno, evitando laddove possibile di acquistarne di nuovi. Per i regali, invece, la propensione è quella di ridurli numericamente e qualitativamente, ossia fare meno regali e di importo inferiore rispetto agli anni passati.

Scenderà anche il numero di cittadini che durante le festività si concederà una vacanza all’estero“. “Gli unici settori che faranno registrare vendite stabili sono i giocattoli e gli alimentari – prosegue Rienzi – settori nei quali tuttavia si registrano incrementi di prezzo rispetto al 2008. Molto bene tra i giovani l’hi-tech e i prodotti di nuova tecnologia.

In base alle stime del Codacons la spesa relativa al Natale 2009 non supererà quota 200 euro a persona, cifra in linea con quella dello scorso anno nonostante consumi ridotti, proprio a causa degli incrementi dei prezzi al dettaglio”.

E’ evidente, conclude, “come la crisi economica giochi ancora un ruolo importante in Italia con ripercussioni dirette sulla fiducia e sui consumi dei cittadini. Considerata la situazione degli esercizi commerciali italiani, che a migliaia stanno fallendo, il calo dei consumi di Natale non è una buona notizia. Per questo il Governo deve intervenire con urgenza detassando le tredicesime e anticipando i saldi, evitando di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati”.

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