Mutui, le banche non vogliono la trasferibilità gratuita – Secondo le associazioni dei consumatori gli istituti di credito non vogliono eliminare i costi

Secondo le associazioni dei consumatori gli istituti di credito non vogliono eliminare i costi

 

Per il popolo dei mutui piove sul bagnato. E’ saltato, infatti, il tavolo sulla portabilità, ovvero la possibilità di trasferire il debito a un’altra banca che propone condizioni migliori, senza costi e formalità.

Una possibilità attesa dalle molte famiglie in difficoltà per l’aumento dei tassi variabili (secondo l’Associazione difesa dei consumatori, nei primi otto mesi del 2007 sono aumentati del 20% i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari) che sperano di di ottenere condizioni migliori rinegoziando con la propria banca quelle di partenza oppure scegliendone addirittura una nuova e più conveniente. Naturalmente senza costi aggiuntivi.

In realtà questa possibilità dovrebbe essere in vigore da otto mesi, in base a quanto previsto dalla legge Bersani, ma gli istituti di credito non la applicano. Questo è quanto sostengono le associazioni dei consumatori.
“Per questo è saltato il tavolo della trattativa tra Abi e le altre associazioni di consumatori e notai”. Afferma Altroconsumo, evidenziando che “l’Abi ha respinto l’ipotesi di applicazione della portabilità del mutuo attraverso la cosiddetta surrogazione dell’ipoteca senza presenza di notaio obbligatoria, sistema che eliminerebbe i costi per il consumatore, proprio come previsto dall’articolo 8 della legge 40/2007″.
In pratica per Altroconsumo chi trasferisce un mutuo lo deve fare senza costi e senza dover cancellare l’ipoteca già iscritta sull’immobile e sostituirla con una nuova. Invece le banche ritengono necessaria un nuova iscrizione con la presenza di un notaio.

Ma le divergenze sull’interpretazioni delle legge non finiscono qui. Le associazioni dei consumatori denunciano il fatto che nonstannte la legge preveda la portabilità a costo zero, l’Abi ha proposto un testo in cui c’era solo un auspicio alla riduzione dei costi.
Una soluzione definita inacettabile e che ha fatto saltare il tavolo delle trattative.

L’Abi ha comunque reso noto che sta ultimando la procedura raccomandata per la portabilità del mutuo, con la quale il cliente potrà rivolgersi direttamente alla “nuova banca” che interagirà direttamente con la “vecchia banca” avviando una procedura che garantirà il calcolo del debito residuo sul mutuo entro un tempo massimo di 15 giorni. Le condizioni economiche dell’operazione saranno determinate competitivamente dalle singole banche, conclude la nota dell’Abi.

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