Mutui, stop alle rate. Adiconsum chiede proroga del Piano Famiglie

Una boccata d'ossigeno che ha coinvolto 24mila famiglie, con la sospensione di 23.793 mutui in sei mesi. Ora si chiede che la misura sia prorogata ed estesa alle rate del credito al consumo

“Prorogare il Piano Famiglie ed estendere la sospensione anche per le rate del credito al consumo”. È la proposta lanciata da Adiconsum all’Abi, Associazione Bancaria Italiana, di fronte alla situazione di perdurante crisi in cui si ritrovano le famiglie italiane: le società finanziarie, ricorda l’Associazione, evidenziano un calo del credito al consumo legato sia alla recessione sia all’indebitamento crescente delle famiglie sia alla riduzione delle vendite di automobili.

Il programma di agevolazioni creditizie, firmato lo scorso dicembre dall’Abi e dalle Associazioni dei consumatori, prevede infatti la sospensione del rimborso delle rate di mutuo per 12 mesi.
Le rate permangono, ma poterne rimandare il pagamento di un anno può offrire una boccata di ossigeno  – anche se a breve termine – ai nuclei in difficoltà. 

Intanto aumentano le famiglie che hanno chiesto la sospensione dei mutui.
 Tra febbraio e giugno 2010, le banche hanno sospeso di 12 mesi mutui per 3,2 miliardi di euro ad circa 24 mila famiglie.
La misura, si legge in una nota dell’Abi, è stata applicata a 23.793 contratti di mutuo, per un debito residuo di 3,2 miliardi di euro. La liquidità in più per far fronte alla crisi, ha raggiunto una quota pari a 155 milioni di euro. Ogni famiglia avrà dunque a disposizione in media 6.800 euro in più. Questi i dati del monitoraggio sulla sospensione dei mutui.
La maggioranza delle operazioni riguarda l’intera rata (90%). Tra le cause prevalenti la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario e la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. La maggioranza delle domande è al Nord (58,5%), seguono Sud e Isole (22,2%) e Centro (19,3%).
Il Piano è partito il 1° febbraio e i clienti potranno presentare richiesta per attivare la sospensione fino al 31 gennaio 2011, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 al 31 dicembre 2010.

I requisiti richiesti dal Piano Famiglie
Il Piano famiglie prevede che tra il 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2010 si siano verificate le seguenti condizioni:
– lavoratore dipendente a tempo indeterminato che ha perso il posto di lavoro;
– lavoratore dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato;
– lavoratore autonomo che ha cessato l’attività;
– nucleo familiare in cui è deceduto uno dei componenti percettore del reddito di sostegno della famiglia;
– lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria;
– sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni.

La moratoria, viene chiarito nel documento, «non comporta l’applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione, durante il quale restano valide le clausole di risoluzione previste dal contratto di mutuo».

Mutui, stop alle rate. Adiconsum chiede proroga del Piano Famiglie
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