Mutui in crisi, sempre più famiglie insolventi. Ed è boom di pignoramenti

Allarme Bankitalia: il 5% delle famiglie non riesce a pagare il mutuo. E i pignoramenti delle case sono 8mila in più dell'anno scorso

Ricordate come iniziò nel 2008 la grande crisi dalla quale non siamo ancora usciti? Con la gigantesca bolla dei mutui, i fatidici “subprime” negli Usa. Anni di crediti concessi a chi con tutta probabilità non poteva ripagarli. Poi il credito ad alto rischio veniva spezzettato e rivenduto (in termini tecnici “cartolarizzato”) a società finanziarie e da queste al mercato dei risparmiatori. Con l’illusione che, così polverizzato e trasferito a terzi, il rischio venisse neutralizzato. Ma quando iniziarono le insolvenze dei debitori iniziali e i pignoramenti di case che nel frattempo avevano perso valore, l’effetto domino fu immediato e gigantesco.

D’accordo, era l’America, non l’Italia. Da noi il sistema del credito è diverso, più “provinciale” e meno spregiudicato. Però i dati diffusi dalla Banca d’Italia sull’insolvenza delle famiglie italiane che hanno acceso un mutuo suonano lo stesso inquietanti: il 5% di queste famiglie non riesce a pagare le rate. In Europa siamo in testa alle classifiche dell’insolvenza insieme alla Spagna, prima di Gran Bretagna, Francia, Olanda e della stessa Irlanda in crisi (e ricordiamo che anche la recente crisi irlandese è causata soprattutto dal sovraindebitamento dei privati).

A non reggere il peso delle rate sono soprattutto coloro che hanno perso il lavoro, ma anche i genitori single (il 10,1% è insolvente), i lavoratori con basso reddito (8,5%) e i precari (7,9%).

E la casa se la prende la banca

Un dato ribadito dalle associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori: su 3,6 milioni di  mutui, 350mila sono in sofferenza, per 150mila si aperta la procedura e per 28mila è avvenuto il pignoramento della casa. Un balzo di quest’ultimo anno: 8mila in più rispetto al 2009 (quando l’incremento annuo era stato di 1.000). E’ una delle onde lunghe della crisi.

La triste classifica di chi si trova la casa pignorata vede in testa Milano in valori assoluti (+1.592, per un totale di 4.885 esecuzioni, cioè un incremento del 48,3%) e Torino come aumento percentuale (+ 930, per un totale di 2.627, incremento del 54,8%). Seguono Genova (+46,8 %), Como (+ 42,3%), Roma (+36,8%), Monza (+35,5%).

Per le due associazioni occorre con urgenza decreto “salva-famiglie”, anche con sgravi fiscali di almeno 1.500 euro per i redditi sotto i 25.000 euro a favore di lavoratori a reddito fisso e dei pensionati, per attutire le gravi ricadute sull’economia reale che già sconta una grave recessione. (A.D.M.)

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