Multe al semaforo anche con il giallo: altra “stangata” sugli automobilisti

Le sanzioni previste dal Codice della strada scatteranno anche a luce gialla 'lampo'

Brutte notizie in arrivo per gli automobilisti che “bucano” il semaforo giallo anche quando la luce resta accesa per pochi secondi prima che scatti il rosso.

Una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che la luce gialla “lampo” in cui ogni tanto si incappa ai semafori, non rappresenta una giustificazione valida che l’utente può impugnare per evitare la sanzione.

Un 2019 sempre più amaro, dunque, quello che si prospetta per chi guida sulle strade italiane, anche se quello che i giudici hanno sottolineato non è altro che una regola del Codice della Strada: “In prossimità del semaforo, il conducente è tenuto a rallentare e a predisporre il veicolo all’arresto”.

La conferma dell’irrilevanza del tempo del segnale ai fini della validità della sanzione è arrivata dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza numero 567/19, depositata l’11 gennaio. Un provvedimento che ribadisce quanto stabilito nel 2017 dal Tribunale di Bologna in un’analoga circostanza.

Dunque, nessuna indulgenza per tutte quelle situazioni in cui tantissimo automobilisti, di fronte alla notifica di una multa, hanno esclamato “Era giallo!”, pur avendo superato un incrocio regolato con semaforo a luce arancione “lampo”. Anche in questi casi, la multa da rosso è considerata legittima.

Ovviamente, gli accertamenti tecnici dovranno prima confermare la legittimità della sanzione e il regolare funzionamento del sistema luminoso semaforico. Ma la violazione della segnaletica stradale e la conseguente sanzione amministrativa scatteranno anche quando la durata del giallo sarà di circa 3 secondi.

L’aumento del numero di sistemi di video-controllo in prossimità degli incroci regolati da semafori, poi, non lascia scampo. Le rilevazioni delle infrazioni sono puntuali e chirurgiche e le multe fioccano nonostante i numerosi appelli e ricorsi.

Se il semaforo è tecnicamente regolare, la brevità del giallo non sarà tenuta in considerazione per annullare il provvedimento sanzionatorio. Basterà, dunque, che le ruote anteriori del veicolo abbiano oltrepassato lo stop mentre era giallo e siano rimaste sull’incrocio con il rosso ormai scattato, per far partire la multa.

Facile prevedere che dopo questa sentenza molti ricorsi verranno rigettati con estrema facilità. Ad ogni modo, è utile ricordare che le sanzioni possono essere contestate in via amministrativa al prefetto o in via giurisdizionale al giudice di pace competente entro 60 giorni nel primo caso e 30 nel secondo.

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