Multa di 50 mila euro a piattaforma Rousseau per privacy

Il garante della Privacy sanziona il M5S per criticità nella gestione dei dati, botta e risposta Casaleggio - Soro

E il Movimento 5 Stelle scivolò sulla privacy. Il Garante per la protezione dei dati personali ha evidenziato criticità di Rousseau, la piattaforma utilizzata dal M5S per le consultazioni e le votazioni online.
Secondo il Garante della Privacy la piattaforma Rousseau non gode delle proprietà richieste a un sistema di e-voting. Per questo con un provvedimento del 4 aprile 2019 il partito di governo è stato sanzionato con una multa di 50 mila euro.

Questo quanto accertato dall’Autorità: “Il mancato, completo tracciamento degli accessi al database del sistema Rousseau e delle operazioni sullo stesso compiute configura la violazione di quel generale dovere di controllo sulla liceità dei trattamenti che grava sul titolare del trattamento e, in particolare, dell’obbligo di assicurare più adeguate garanzie di riservatezza agli iscritti alla piattaforma”.

Dunque criticità e violazioni dei parametri di sicurezza e rischio per i diritti e per le libertà delle persone.
Ma il Movimento non ci sta. Davide Casaleggio figlio del guro del Movimento Gianroberto, ha definito la sanzione ” Quella multa è un attacco politico. A capo dell’Authority del garante della privacy non può starci un ex capogruppo del Pd, ma neanche un politico in generale. Deve essere un professionista che mantenga la propria autonomia”. Il leader del M5s ha parlato a margine di “Sum” l’evento organizzato a Ivrea per ricordare il padre.

Pronto la replica del presidente dell’Autorithy. “Non ho intenzione di fare polemica con alcuno, né ho bisogno di dimostrare la mia indipendenza di giudizio né quella delle mie colleghe nell’esercizio del mandato del Garante. Un’esperienza che nei sette anni passati si è misurata sul terreno della tutela dei diritti e del contrasto alla loro violazione. Ne fanno fede i provvedimenti per chiunque facilmente accessibili. Se il dottor Casaleggio ha rilievi da muovere può ricorrere, come previsto dalla legge, al giudice ordinario”, le parole di Antonello Soro.

La piattaforma Rousseau è stata lanciata nel 2016 e offre agli iscritti diverse funzioni: dalla votazione di liste elettorali alla partecipazione alla scrittura di leggi. La proprietà è dell’Associazione di Davide Casaleggio e si sostiene grazie a “microdonazioni”. Il nome scelto per il “sistema operativo” è quello del filosofo illuminista svizzero Jean-Jacques Rousseau.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Multa di 50 mila euro a piattaforma Rousseau per privacy