Monopolio Siae, in arrivo l’emendamento per abolirlo

Il testo, appoggiato da vari partiti, vuole liberalizzare la gestione dei diritti musicali

Entro il 6 giugno verrà presentato un emendamento alla legge europea in discussione al Senato per abolire il monopolio della Siae in Italia. Emendamento che ha avuto il consenso trasversale dai vari partiti e che sarà difficile da ignorare per il governo.

LA DIRETTIVA BARNIER – Il Parlamento Europeo ha approvato due anni fa la cosiddetta direttiva Barnier, che permette di ottenere le licenze d’uso per la musica in più Paesi europei. In pratica grazie a questo provvedimento, il mercato della gestione dei diritti d’autore è diventato libero. Ma, mentre in molti paesi ci sono già più società a farsi concorrenza, in Italia è tutto diverso. Soprattutto il nostro paese è l’unico dove il monopolio della Siae è sancito da una legge (del 1941) e in secondo luogo perché il recepimento di questa direttiva (che doveva avvenire in teoria entro il 10 aprile 2016) è ancora all’inizio dell’esame parlamentare.

FEDEZ DICE ADDIO ALLA SIAE – Nelle scorse settimane a favore della liberalizzazione si sono schierati cantanti come Fedez e Gigi D’Alessio, che hanno annunciato l’uscita dalla Siae e consegnato la gestione dei diritti a Soundreef. Provocando la reazione del presidente della Società autori ed editori Filippo Sugar: “Torneranno indietro quando non vedranno i soldi”, ha detto in un’intervista al Messaggero.

COSA CAMBIEREBBE – Con l’apertura del mercato si ridurranno drasticamente i tempi di rendicontazione e pagamento dei compensi per gli autori. Oggi i detentori di diritti devono attendere 12/24 mesi, mentre con un sistema analogo a quello di altri paesi tutto verrebbe risolto in poche settimane. Le somme dovute saranno determinate in modo preciso e puntuale grazie a sistemi digitali, superando il sistema forfettario ora utilizzato dalla Siae, che avvantaggia solo i grandi artisti. Con questo meccanismo, quindi, tutte le decisioni (anche quelle sulla ripartizione dei diritti) sono prese dagli autori più ricchi, obbligando gli emergenti e quindi la maggior parte degli iscritti (80 mila in tutto) a subirne le scelte.

I VANTAGGI – Il recepimento della direttiva darà ai giovani ulteriori vantaggi, come l’abolizione di quote di iscrizione e canoni annuali oggi imposti da SIAE e la possibilità di scegliere liberamente una qualsiasi delle società di raccolta dei diritti d’autore operanti in Europa, a prescindere dal Paese di appartenenza.

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