Le monetine da 1, 2 e 5 centesimi valgono 200 milioni e finanziano le imprese

Sono ritenute scomode e poco utilizzate, ma i centesimi di euro valgono milioni e possono aiutare i giovani a fare impresa

Riempiono le tasche e pesano nel portafoglio, ma spesso ce li dimentichiamo e non vediamo l’ora di spenderli per non vederli sempre occupare spazio.

Secondo i dati Bankitalia, in Italia sono 7 miliardi le monetine da 1, 2 e 5 centesimi e valgono 198 milioni di euro. Eppure, nonostante tutto, risultano poco utilizzate, tanto che da gennaio 2019 la Zecca ha smesso di coniare le monetine da 1 e 2 centesimi. Quelle messe in circolazione prima di gennaio 2019 non andranno perdute: l’Associazione Start Italy infatti sta lavorando da tre anni al progetto no profit “Spìcciati”, che ha l’obiettivo di trasformarle insieme ai cinque centesimi in opportunità per i giovani. I centesimi raccolti dal progetto saranno utilizzati per finanziare imprese innovative e creare posti di lavoro.

L’associazione ha presentato il progetto al Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo: “Se ben indirizzate attraverso una raccolta capillare ed efficace, le monetine rappresentano una grandissima fonte di ricchezza che può essere rimessa in circolo nel nostro Paese per la creazione di nuove aziende. Il progetto prevede infatti che le somme raccolte siano utilizzate per finanziare la creazione di nuove imprese nei campi di turismo, bioeconomia, industria culturale e creativa, social innovation ed energia, con stanziamenti a fondo perduto“.

La raccolta di tali somme verrà effettuata presso le tabaccherie, che grazie alla presenza capillare di 56 mila punti vendita sul territorio, rende accessibile a tutti i cittadini l’iniziativa. Ai tabaccai verranno consegnate bottiglie salvadanaio, prelevate ogni mese e sostituite con nuovi contenitori: i clienti potranno consegnare i centesimi nelle bottiglie salvadanaio.

Nella nota rilasciata dall’Associazione riguardante il progetto si legge: “È stata scelta la rete delle tabaccherie proprio perché garantisce una raccolta accessibile a tutti i cittadini senza distinzione di età, classe sociale, culturale”. Sul sito web ufficiale dedicato al progetto, sarà possibile controllare la cifra raggiunta, mentre il processo di raccolta verrà certificato da una società di revisione.

Si dovrà aspettare settembre 2019 però per vedere i bandi pubblicati. Riguardo ai progetti che i giovani dovranno presentare, si legge nella nota: “Le Commissioni tecnico-scientifiche composte da esperti valuteranno, ciascuno per la propria area di competenza, i progetti inviati e li selezioneranno per l’ accesso, l’ accompagnamento e l’ erogazione del finanziamento a fondo perduto“.

Tra le autorità che hanno partecipato alla presentazione, il ministro Centinaio ha commentato: “Occorre investire e promuovere, puntando su innovazione e ricambio generazionale. Questa iniziativa può trasformarsi in opportunità per molti”.

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