Moda: spendono di più gli uomini o le donne?

Il nostro è il primo Paese a registrare un'inversione di trend con un fatturato maggiore nella moda maschile rispetto a quella femminile

Il nuovo anno è iniziato con le sfilate Milano Moda Uomo, che si sono svolte dall’11 al 14 gennaio, nella città meneghina con un fittissimo calendario, a dimostrazione dell’interesse da parte degli operatori di settore nei confronti della moda maschile.

Nel 2018, in Italia gli uomini hanno speso più delle donne per vestirsi, circa 17, 3 miliardi contro 15,1, nonostante la popolazione femminile italiana sia di due milioni in più rispetto a quella maschile.

Il nostro Paese è il primo in cui si evidenzia questo trend, mentre secondo le statistiche negli Stati Uniti le donne hanno speso circa 121 miliardi di dollari e gli uomini neanche 90 e anche in altri Paesi come Giappone, Brasile, India, Inghilterra, dove si spende molto più dell’Italia nel settore fashion, le percentuali sono sempre maggiori nel mercato femminile.

Lo stesso anche in Francia, dove il fatturato di settore è minore rispetto all’Italia e i dati parlano di 15 milioni spesi nella moda femminile, contro i 10 milioni di quello maschile, e la stessa tendenza si evidenzia anche in Germania e Russia.

Questo dato è fondamentale per un Paese come il nostro, dove il fashion rappresenta il 4% del PIL ed è in continua crescita, passando da 36,6 miliardi nel 2016 a 38, 8 miliardi nel 2018 e, secondo le previsioni, nel 2019 arriverà a 40 miliardi, continuando a salire negli anni successivi.

Il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), Carlo Capasa, nella conferenza stampa di presentazione delle sfilate di Milano Moda Uomo A/I 2020, aveva sottolineato il dato parlando di un buon posizionamento dell’Italia nel settore maschile e una crescita del fatturato dal 2013 ad oggi.

Nel suo intervento ha ricordato come il nostro Paese sia leader mondiale nel settore uomo di fascia media e medio – alta, con una produzione del 46% del totale dei capi maschili e addirittura il 70% di giacche e pantaloni, oltre ad una particolare eccellenza nello sportswear, di qualità sempre maggiore in conformità alle crescenti richieste di mercato, con una produzione pari al 38% del totale.

Capasa attribuisce questa inversione di tendenza ai millennials uomini, che spendono in media il 60% in più rispetto ai loro coetanei di un tempo, secondo uno studio inglese.

I consumatori di nuova generazione (under 35) hanno un maggiore interesse nella moda e nei trend relativi, non solamente perché sono più attenti al loro guardaroba ma anche per il ritrovato piacere di vestirsi bene, indossando capi di alta qualità dal punto di vista manifatturiero e artigianale.

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