Mobile banking che passione, ma Italia sotto media UE

In crescita del 36% su base annua, ma nel nostro Paese lo utilizza solamente il 39% dei correntisti

(Teleborsa) – Il mobile banking piace sempre più agli Europei, un po’ meno agli italiani. E’ quanto emerge da uno studio che analizza la diffusione della gestione delle attività connesse a servizi bancari attraverso smartphone e tablet, che complessivamente ha registrato una crescita del 36% su base annua. La media europea si attesta attorno al 47%: in altre parole, un europeo su due utilizza il cellulare per verificare il saldo del proprio conto corrente, effettuare un bonifico o una ricarica, gestire il proprio denaro. In questo scenario, la media italiana nell’utilizzo di questo strumento è del 39%, quasi dieci punti sotto la media europea. I Paesi più avvezzi al mobile banking sono l’Olanda (63%), il Regno Unito (55%), Lussemburgo (52%), Spagna (51%) e Austria (50%).

L’Italia è pronta però a recuperare il terreno perso e da un sondaggio emerge che nei prossimi 12 mesi il 25% dei nostri connazionali, uno su quattro, è intenzionato a usufruire dei servizi del mobile banking, contro la media europea del 15% e del 10% nel caso degli Usa. La maggioranza di coloro che hanno scelto di adottare il mobile banking – oltre il 70% del campione intervistato – ritiene che abbia cambiato in meglio il modo di gestire il denaro. Non solo. Nel caso italiano, il 50% dei risparmiatori si dice maggiormente padrone delle proprie finanze attraverso questo strumento,  ma anche più sicuro di essere puntuale nei pagamenti (23%) e convinto di poter risparmiare di più rispetto all’utilizzo dei canali bancari tradizionali (21%).

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