Misure anti-crisi: pensioni, lavoro e liberalizzazioni

Via libera al maxi emendamento entro il fine settimana

Tempi accelerati per l’approvazione del maxi-emendamento alla legge di stabilità. Il via libera definitivo è atteso per il prossimo week end. Vediamo quali sono i punti principali delle misure anti crisi che entreranno in vigore.

Pensioni

A partire dal 2026 si andrà in pensione di vecchiaia a 67 anni.

Lavoro
Mobilità per il settore del pubblico impiego: i dipendenti potranno essere posti in mobilità con un’indennità pari all’80% dello stipendio, per un periodo di 24 mesi.
Sgravi contributivi per i contratti di apprendistato, agevolazioni per il part time e il telelavoro. I contratti di produttività dovrebbero essere interessati da sgravi Irap.

Dismissioni
Vendita del patrimonio immobiliare pubblico attraverso il conferimento a uno o più fondi di investimento. I proventi delle cessioni saranno destinati all’abbattimento del debito pubblico.

Liberalizzazioni
Novità per gli ordini professionali con l’eliminazione delle tariffe minime. Via libera alle società tra professionisti. Percorsi più semplici per favorire la liberalizzazione dei servizi pubblici locali.

Infrastrutture
Defiscalizzazione su Irap e Iva per la costruzione di nuove autostrade. Previsto il carcere per chi si introduce o ostacola l’accesso alle persone autorizzate nei cantieri della Tav Torino – Lione.

Burocrazia
Estensione a tutto il territorio nazionale delle zone a burocrazia zero. La disciplina si applica fino al 31 dicembre 2013 in via sperimentale. Divieto alla Pubblica amministrazione di richiedere certificati a cittadini e imprese di cui già si possiedono i dati.

Giustizia
Maggiore impiego della posta elettronica certificata e aumento del contributo unificato del 50% nei giudizi di appello, del 100% nei giudizi in Cassazione. I giudizi pendenti davanti alla Cassazione o alla Corte di appello da più di due anni rispetto all’entrata in vigore della legge potranno proseguire solo su istanza di parte.

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