Misure anti-crisi: Iva, Ici e meno Irpef

I provvedimenti dell'esecutivo dovranno garantire il pareggio di bilancio senza compromettere la crescita

La sfida del governo Monti non è semplice. L’obiettivo è duplice: proseguire sulla strada della parità di bilancio, senza ricorrere a manovre potenzialmente recessive. Un punto di equilibrio che richiede una politica di contrappesi, bilanciando attentamente provvedimenti “repressivi” (come l’introduzione dell’Ici sulla prima casa) e espansivi (allegerimento Irpef sui redditi più bassi).

Ecco in sintesi quali sono le misure allo studio.

Rendite catastali. La rivoluzione sul mattone potrebbe partire dalla rivalutazione degli estimi catastali fermi al 1990. L’adeguamento porterebbe nelle casse dello Stato circa 60 miliardi – sotto forma di Ici e Irpef – .

Ici. La reintroduzione dell’Ici sull’abitazione principale è un’ipotesi più che probabile. Con la sua abolizione i comuni avevano visto ridursi drasticamente la loro principale fonte di entrate (esenti quasi 20 milioni di abitazioni) e il federalismo municipale rischia ora di dar loro il colpo di grazia. Il ritorno dell’Ici sarebbe una bella boccata d’ossigeno: si stima un gettito di 3-4 miliardi di euro.

Imu. Ma l’Ici a breve cederà il passo all’Imu, l’imposta municipale unica, introdotta già dalla scorso governo col federalismo fiscale. La nuova imposta debutterà in anticipo sul previsto, nel 2013, salvo ulteriori accelerazioni, e sostituirà sia l’Ici che l’Irpef sui redditi fondiari oggi pagata dai proprietari di seconde case sfitte. Ma avrà un peso maggiore: escludendo la prima casa, l’Imu sconterà un’aliquota più alta della media Ici: si parla del 7,6 per mille aumentabile fino al 10,6 (attualmente l’Ici è in media del 6,4 per mille).

Iva. Verso un ritocco delle aliquote Iva del 10 e del 21%. Un punto in più vale 6 miliardi di eruo all’anno. Possibile anche un ritocco sulle accise dei carburanti.

Irpef. Il governo potrebbe infatti ridurre di almeno 1 punto le aliquote Irpef sui redditi più bassi, consentendo alle famiglie di ottenere un alleggerimento fiscale di oltre 4,2 miliardi.

Misure anti-crisi: Iva, Ici e meno Irpef