Milleproroghe, Mattarella ha firmato Decreto: da febbraio arriva Rc auto familiare

Confermato bonus "verde" fino al 31 dicembre 2020

È arrivata in zona Cesarini, nella tarda serata di ieri, lunedì 30 dicembre, la firma del Presidente della Repubblica Mattarella sul Decreto Milleproroghe pronto a sbarcare in Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, probabilmente già oggi, martedì 31 dicembre. 

A causa della mancata intesa nella maggioranza su alcuni punti, il testo era stato approvato lo scorso 23 dicembre scorso con la formula “salvo intese”  clausola colma d’incertezze, che riguarda, in particolare, il tema spinoso della decadenza delle concessioni autostradali con forti tensioni nella maggioranza, da superare in tempi strettissimi.

Slitta al 16 febbraio entrata in vigore della nuova Rc auto familiare

Confermato lo slittamento al 16 febbraio dell’entrata in vigore della nuova Rc auto familiare permetterà di beneficiare della fascia assicurativa più bassa fra i veicoli di proprietà del nucleo familiare. Sulle concessioni, oltre alla stretta su quelle autostradali, con l’ultima bozza arriva lo slittamento al 30 giugno per i pagamenti dei canoni demaniali sia per le spiagge che quelli per i porti turistici.

Bonus “verde” fino al 31 dicembre 2020

Nel pacchetto anche la conferma “bonus verde” del 36% sulle spese sostenute per giardini, terrazze e parti comuni di edifici condominiali; la data del 1° gennaio 2022 per l’addio al mercato tutelato nei settori dell’energia elettrica (clienti domestici e piccole imprese connesse a bassa tensione) e del gas naturale solo per clienti domestici e lo stop degli aumenti dei pedaggi autostradali.

Buone notizie anche per gli amanti delle due ruote “ecologiche”: anche il prossimo anno sarà infatti possibile usufruire degli incentivi per l’acquisto di motorini o scooter ibridi ed elettrici rottamando motorini o scooter Euro 0-Euro3.  

Nel frattempo, mentre il Premier Conte rilancia l’azione di Governo fino al 2023 elogiando l’operato dell’esecutivo, la Cisl boccia la Legge di Bilancio: “È una manovra insufficiente, fatta per lo più per evitare l’aumento dell’Iva ma che non darà quella spinta oggi necessaria per la crescita del Paese”, scrive Annamaria Furlan sulla pagina Facebook del sindacato. “È sicuramente un fatto positivo che si sia evitato anche quest’anno l’aumento dell’Iva e che si sia prevista, a partire però da metà anno, anche una lieve riduzione del cuneo fiscale sulle buste paga – prosegue la Segretaria generale –  Ma questo non basta a far crescere il paese ed a favorire l’occupazione dei tanti giovani in cerca di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno. 

 

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